Il team lombardo in finale B
Il team lombardo in finale B
Il team lombardo in finale B
XINJIN, 02 maggio 2009 – Un caldo attanagliante ha accompagnato le regate della giornata odierna. La mattinata ha preso il via con le esibizioni acrobatiche di sci nautico. Piramidi umane, salti mortali e rampe sull’acqua hanno emozionato tutto il pubblico. Indefinibile il numero di presenti, le sponde del bacino e le tribune gremite di pubblico. Uno scenario insolito per il canottaggio italiano.
Le regate ufficiali hanno preso il via con le batterie dei dragon boat, tipiche imbarcazioni che ricalcano la fisionomia di un drago. Venti gli equipaggi, 320 i partecipanti.
Ore 10.30, via ufficiale al canottaggio. Condizioni dell’acqua perfette, il bacino assomiglia ad una tavola. Solo il sole, circa 32°C, disturba un po’ l’equipaggio italiano che non è ancora abituato a queste temperature. Ai 1000 metri prende il via la regata, l’equipaggio è un po’ pesante e la barca non scorre come ci si aspetta. Dopo cinquecento metri l’armo lombardo è un poco attardato, nel finale cede ed arriva al quarto posto. La prestazione, poco entusiasmante, diviene discreta sapendo che tra gli avversari vi erano due equipaggi di alto spessore tecnico e fisiologico: Nuova Zelanda ed Australia. Il primo ha siglato la vittoria bloccando il cronometro a 2.48. In terza posizione l’equipaggio cinese di Tsinghou, Lombardia chiude quarta.
Il coach Brazzoli, pur consapevole che si poteva fare un po’ meglio, si dichiara abbastanza soddisfatto. Anche il team manager Antonio Bassi, anch’esso a conoscenza dell’alto livello degli altri equipaggi, crede in questi ragazzi e rinnova l’ “in bocca al lupo” per la regata di domani.
Domani ultima giornata di sport, alle 7.00 colazione e alle 8.00 tutti al Water Park Village. Grande attesa in albergo per queste finali, ma soprattutto tanto divertimento per gli atleti che orami hanno stretto rapporti di amicizia con i canottieri del mondo.
Luca Broggini
Uff. Stampa FIC Lombardia
XINJIN, 02 maggio 2009 – Un caldo attanagliante ha accompagnato le regate della giornata odierna. La mattinata ha preso il via con le esibizioni acrobatiche di sci nautico. Piramidi umane, salti mortali e rampe sull’acqua hanno emozionato tutto il pubblico. Indefinibile il numero di presenti, le sponde del bacino e le tribune gremite di pubblico. Uno scenario insolito per il canottaggio italiano. Le regate ufficiali hanno preso il via con le batterie dei dragon boat, tipiche imbarcazioni che ricalcano la fisionomia di un drago. Venti gli equipaggi, 320 i partecipanti.
Ore 10.30, via ufficiale al canottaggio. Condizioni dell’acqua perfette, il bacino assomiglia ad una tavola. Solo il sole, circa 32°C, disturba un po’ l’equipaggio italiano che non è ancora abituato a queste temperature. Ai 1000 metri prende il via la regata, l’equipaggio è un po’ pesante e la barca non scorre come ci si aspetta. Dopo cinquecento metri l’armo lombardo è un poco attardato, nel finale cede ed arriva al quarto posto. La prestazione, poco entusiasmante, diviene discreta sapendo che tra gli avversari vi erano due equipaggi di alto spessore tecnico e fisiologico: Nuova Zelanda ed Australia. Il primo ha siglato la vittoria bloccando il cronometro a 2.48. In terza posizione l’equipaggio cinese di Tsinghou, Lombardia chiude quarta.
Il coach Brazzoli, pur consapevole che si poteva fare un po’ meglio, si dichiara abbastanza soddisfatto. Anche il team manager Antonio Bassi, anch’esso a conoscenza dell’alto livello degli altri equipaggi, crede in questi ragazzi e rinnova l’ “in bocca al lupo” per la regata di domani.
Domani ultima giornata di sport, alle 7.00 colazione e alle 8.00 tutti al Water Park Village. Grande attesa in albergo per queste finali, ma soprattutto tanto divertimento per gli atleti che orami hanno stretto rapporti di amicizia con i canottieri del mondo.
Luca Broggini
Uff. Stampa FIC Lombardia
















