Regatare si puo’! Anche per gli atleti Special Olympics
mercoledì 15 Aprile 2009
Regatare si puo’! Anche per gli atleti Special Olympics
Regatare si puo’! Anche per gli atleti Special Olympics
SABAUDIA, 15 aprile 2009 – Sabaudia, domenica 5 aprile: 284 atleti ufficialmente in gara e 11 concorrenti che sperimentano per la terza volta in due anni la possibilità di organizzare e svolgere una regata secondo le regole Special Olympics. Siamo ancora nelle fasi sperimentali, ma il percorso sembra segnato: il movimento remiero dopo aver accolto gli atleti con handicap fisico si prepara a lanciare la sfida anche con i diversamente abili mentali. E’ una direttiva precisa quella che il Comitato Lazio ha lanciato per promuovere lo sport per disabili. Dopo la nomina di Michelangelo Crispi a responsabile del settore in seno al Consiglio regionale e la designazione di Massimo Romiti alla cura dei rapporti con il Comitato Paraolimpico Italiano, il Lazio si pone all’avanguardia di quel movimento che vuole lo sport per tutti. La spinta è partita da sodalizi che hanno recepito l’importanza sociale ed umana del remo come strumento di promozione umana. “ Mio figlio ha acquisito una maggiore stima di se stesso da quando frequenta il circolo remiero… queste manifestazioni rivestono una grande importanza poiché lo stimolano a crescere ed abbandonare paure” confessa una madre tra il pubblico. E così le Fiamme Gialle di Sabaudia, il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, il Circolo Canottieri Sabaudia, la canottieri Aniene, il Tirrenia Todaro in collaborazione con l’associazione La Rete di Pontinia hanno rotto gli indugi sfatando ancora una volta il tabù che remare sia consentito solo ai normodotati. “Non credevo che ce la potessero fare. In noi si era diffusa la consapevolezza di rinviare tutto poiché pioveva a dirotto quel 1 marzo sul lago di Sabaudia, ma loro erano lì per gareggiare con quello spirito che solo i grandi atleti hanno” confessa una delle grandi certezze del canottaggio italiano. Andrea Tranquilli è quasi incredulo, ma alla fine della prova era coinvolto dall’entusiasmo dei suoi speciali compagni di equipaggio, trascinato da quel loro modo di essere fatto di affetto e di gioia che esplode dopo 250 metri di percorso. Lo ripetiamo: è l’effetto di stare sulla stessa barca che trascina il singolo individuo verso il successo. E allora avanti su questa strada, il movimento remiero cresce anche grazie a loro. Diciamo grazie agli atleti, agli allenatori, ai dirigenti che si dedicano per aprire al canottaggio italiano questi nuovi orizzonti. Per la cronaca alla regata promozionale del 5 aprile hanno partecipato: 4 jole “La Rete- FF.GG” Armando Altobelli, Gianluca Panigutti, Andrea Tranquilli, Michelangelo Crispi, Vincenzo Di Palma (tim.), 4 jole “La Rete-CC Sabaudia” Katia Quattrociocchi, Roberto Pungelli, Antonio Di Crescienzo, Doriano Matrullo, Gilberto Moretti (tim.), doppio canoe Tevere Remo Clemente Furst, Camilla Gossetti.