Madre e figlio , insieme nel canottaggio, almeno per un giorno
mercoledì 15 Aprile 2009
Madre e figlio , insieme nel canottaggio, almeno per un giorno
Madre e figlio , insieme nel canottaggio, almeno per un giorno
SABAUDIA, 15 aprile 2009 – Sono molti i genitori che seguono i propri figli nelle regate, per offrire loro l’appoggio, il sostegno, per gioire delle loro vittorie e per dare conforto nei momenti difficili. Ma spesso questi stessi genitori si ritrovano catapultati, inaspettatamente, in attività necessarie per la buona riuscita di questi eventi. È questo il caso di Francesca Carosanti, mamma di Giovanni Panegrossi, vincitore del Singolo 7,20 Allievi C Maschile., che, in occasione della Seconda Regata Regionale Promozionale, si è cimentata come fotografa ufficiale del Comitato Regionale Lazio. “Mio marito è un fotografo professionista ed lo aiutavo in qualità di assistente. Comunque quella di oggi è stata una bellissima esperienza e mi sono divertita molto”. Anche Francesca è una sportiva: “Mi dedico alla palestra e, nonostante gli impegni di mamma, cerco di frequentarla con assiduità, infatti ritengo che lo sport sia importantissimo, soprattutto perché impone regime e disciplina, ho quindi cercato di trasmettere questa mia passione e questi valori ai miei figli. Giovanni ha iniziato a praticare sport in piscina e mi è molto dispiaciuto quando ha deciso di smettere. Fortunatamente ha scoperto questa passione per il canottaggio, dove ha incontrato un ambiente sano e pulito”. Giovanni ci spiega che è stato un amico a fargli conoscere l’attività remiera: “ho fatto una prova e mi è piaciuto da subito. Al Circolo Tirrenia Todaro ho, inoltre, trovato un ambiente familiare ed accogliente, a tal punto che ben presto ho convinto anche cinque compagni di classe ad entrare a far parte del mio circolo.”. Una giornata indimenticabile, quindi, sia per Giovanni che per sua madre, che al momento della vittoria era lì, sul pontile, a svolgere il suo “dovere” di fotografa e ad esultare per l’ottimo risultato del ragazzo: “ non speravo di vincere questa gara, in realtà puntavo al bronzo, invece inaspettatamente ho conquistato l’oro. Sicuramente devo ringraziare per questo anche la mia allenatrice, Cecilia Valentini, che si dedica a noi con grande passione, viene ad allenarci anche quando ha la febbre ed è sempre simpatica, non si arrabbia mai ed ha in ogni situazione la battuta pronta.”. Ma forse, come dice Francesca, parte del merito va anche a lei: “ Oggi il Tirrenia Todaro ha ottenuto ottimi risultati, credo di avergli portato fortuna, infatti, essendo una persona sempre positiva, ho la capacità di trasmettere una buona energia.”