Antonio Baldacci a Roma per gettare le basi della nuova nazionale under 23
Antonio Baldacci a Roma per gettare le basi della nuova nazionale under 23
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Roma, 15 marzo 2009 – Parlare con lui è un vero piacere. Antonio Baldacci, responsabile degli allenatori federali e tecnico della nazionale maschile under 23, dimostra da subito di essere una persona disponibile e alla mano, cerca in ogni modo di mettere chi ha di fronte a suo agio con grande cortesia e disponibilità.“Già che mi trovavo a Roma, per una conferenza, ho approfittato dell’occasione. Infatti sia il Circolo Canottieri Aniene che il Circolo Tirrenia Todaro dispongono di atleti piuttosto interessanti. Nel primo caso la mia attenzione è stata rivolta ad Andrea Palmisano, campione del mondo 2008 Under 23, e a Vincenzo Capelli, vincitore ai mondiali 2007. Per quanto riguarda il Tirrenia Todaro sono stato colpito da Flavio Franceschi, che ha partecipato ai mondiali 2007, nella categoria junior nel ruolo di capovoga dell’otto”. Anche questo anno la nazionale italiana ha bisogno di campioni, infatti il meeting nazionale è alle porte: il primo raduno si terrà a Piediluco il 3, 4 e 5 di aprile. “Rispetto al passato abbiamo introdotto delle novità, infatti è cambiato il sistema di conduzione tecnica, non è più tutto nelle mani di un’unica persona, piuttosto si tratta di un team che lavora e collabora anche scambiandosi opinioni. Per quanto riguarda invece la commissione tecnica femminile, questa è seguita da un solo commissario tecnico, il suo compito è quello di occuparsi di ogni categoria, dalle junior sino alle senior. Tale compito è stato affidato a Josy Verdonkschot, allenatore dell’equipaggio doppio pesi leggeri femminile olandese, vincitore alle scorse Olimpiadi”. La categoria Under 23, affidata a Baldacci, è, forse, la più difficile da preparare e gestire, infatti sono molti gli atleti che raggiunta la maggiore età abbandonano l’attività agonistica: “ Significa portare atleti giovanissimi verso la piena maturità atletica, che prende forma con la categoria Senior. In una fase così importante della sua vita, un atleta ha bisogno di conferme e stimoli. Qui entra in gioco il ruolo dei comitati regionali e della Federazione, cui spetta il rilevante compito di porre attenzione su questi, possibili, futuri campioni anche attraverso un più ampio confronto a livello internazionale”. Canottaggio significa sfida, non solo per chi rema, ma anche per coloro che con impegno e dedizione si dedicano all’aspetto tecnico di questo sport, il nostro augurio è quindi rivolto al tecnico della nazionale che, siamo sicuri, affronterà questa ulteriore prova con professionalità, esperienza e passione. Claudia Franceschi Nella foto: un momento dell’intervista |
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Roma, 15 marzo 2009 – Parlare con lui è un vero piacere. Antonio Baldacci, responsabile degli allenatori federali e tecnico della nazionale maschile under 23, dimostra da subito di essere una persona disponibile e alla mano, cerca in ogni modo di mettere chi ha di fronte a suo agio con grande cortesia e disponibilità.















