Schools’ Head of the River Race: Varese, Idroscalo e Milano volano
Schools’ Head of the River Race: Varese, Idroscalo e Milano volano
Schools’ Head of the River Race: Varese, Idroscalo e Milano volano
Nemmeno pioggia e vento sono riusciti a fermare gli atleti lombardi in terra londinese, una grande trasferta quindi per Varese Milano ed Idroscalo Club.
La regata ha preso il via dal ponte di Chiswick alle 15.30 e dopo circa 10 minuti il primo equipaggio lombardo cavalca il Tamigi nel quartiere di Hammersmith. Siamo oltre la metà gara, la stanchezza inizia a farsi sentire e gli equipaggi iniziano ad essere un poco pesanti. Passa meno di un minuto e all’orizzonte ecco l’equipaggio giallo azzurro.
È Philip Tinsley, responsabile del college londinese Pangbourne, ad annunciare l’equipaggio varesino: “Varese sta per superare l’armo con il pettorale 37 ma loro sono partiti con il numero quaranta, sarà vero?”. È proprio così, una grande prestazione, a dir poco inaspettata.
Tutti gli atleti raggiungono i club, ma le classifiche tardano ad arrivare. Solo in prima serata ecco i risultati.
130 gli otto al via e tutti gli armi made in Italy nella prima metà della classifica. Idroscalo e Milano con i due equipaggi partecipanti riescono a scalare la classifica fino al quarantesimo ed al trentunesimo posto, la Canottieri Varese raggiunge quota 17.
La notizia è arrivata quasi per caso, un semplice sms. Un messaggio chiaro e preciso in un momento molto caldo ed interessante. Gli atleti infatti stavano aspettando di incontrare Julia Roberts impegnata in un cinema londinese.
Le giovani junior quindi fanno ben sperare per il futuro del canottaggio nazionale, sono loro il futuro per il nostro remo azzurro.
Luca Broggini
Uff. Stampa FIC Lombardia.
Nemmeno pioggia e vento sono riusciti a fermare gli atleti lombardi in terra londinese, una grande trasferta quindi per Varese Milano ed Idroscalo Club. La regata ha preso il via dal ponte di Chiswick alle 15.30 e dopo circa 10 minuti il primo equipaggio lombardo cavalca il Tamigi nel quartiere di Hammersmith. Siamo oltre la metà gara, la stanchezza inizia a farsi sentire e gli equipaggi iniziano ad essere un poco pesanti. Passa meno di un minuto e all’orizzonte ecco l’equipaggio giallo azzurro.
È Philip Tinsley, responsabile del college londinese Pangbourne, ad annunciare l’equipaggio varesino: “Varese sta per superare l’armo con il pettorale 37 ma loro sono partiti con il numero quaranta, sarà vero?”. È proprio così, una grande prestazione, a dir poco inaspettata.
Tutti gli atleti raggiungono i club, ma le classifiche tardano ad arrivare. Solo in prima serata ecco i risultati.
130 gli otto al via e tutti gli armi made in Italy nella prima metà della classifica. Idroscalo e Milano con i due equipaggi partecipanti riescono a scalare la classifica fino al quarantesimo ed al trentunesimo posto, la Canottieri Varese raggiunge quota 17.La notizia è arrivata quasi per caso, un semplice sms. Un messaggio chiaro e preciso in un momento molto caldo ed interessante. Gli atleti infatti stavano aspettando di incontrare Julia Roberts impegnata in un cinema londinese.
Le giovani junior quindi fanno ben sperare per il futuro del canottaggio nazionale, sono loro il futuro per il nostro remo azzurro.
Luca Broggini
Uff. Stampa FIC Lombardia.
















