News

L’importante è divertirsi!

lunedì 16 Febbraio 2009

L’importante è divertirsi!

L’importante è divertirsi! Gianluca Panicutti, Katia Quattrocchi, Armando Altobelli, Sebastian Palmieri, Francesco Iraghi, Danilo Fagioli, sono alcuni atleti a cui il canottaggio ha regalato molto, e a cui loro, gli special olimpics, si dedicano con grande passione ed entusiasmo. Li abbiamo incontrati dopo la prova di remergometro al Campionato regionale di Indoor Rowing, la fatica, lo sforzo compiuto erano visibili sui loro volti, ma ciò che maggiormente risplendeva erano i loro occhi, che più di mille parole riuscivano a comunicare le emozioni, le gioia e la felicità di aver vinto il premio più grande: una giornata di vero e proprio divertimento. Questo è ciò che è emerso dai loro commenti, il canottaggio li fa stare bene, qualcuno di loro ritiene sia bellissimo, altri semplicemente sono contenti di aver gareggiato e perché no! di aver incontrato dei cari amici. Da loro c’è molto da imparare, a partire dal modo con cui affrontano lo sport, la gara. Certo sono molto competitivi, ognuno di loro partecipa per vincere, il loro obiettivo è la medaglia, ma alla fine ciò che veramente importa è il divertimento. Spesso questo aspetto dello sport viene dimenticato, soprattutto quando ci si dedica all’attività agonistica, ma dopo tutto chi inizia a dedicarsi ad uno sport, non lo fa perché è qualcosa a cui ci si appassiona?
“Alla gara di oggi partecipano 15 ragazzi dell’Associazione di volontariato La Rete e tre del team della C.C. Reale Tevere Remo.”, ci spiega Lucrezia Zuccaro, professoressa in pensione che ha deciso di dedicarsi al volontariato presso La Rete, “hanno iniziato con l’atletica leggera, in seguito si sono dedicati al canottaggio. Tramite Michelangelo Crispi delle Fiamme gialle hanno anche partecipato agli europei di indoor rowing e al Dragon Boat a Sabaudia. Inoltre il 7 e 8 di febbraio sono stati impegnati nella ventiseiesima edizione del Campionato sul Po’ a Torino, dove Armando e Gianluca sono arrivati primi nel quattro con misto mentre Katia e Roberto Pungelli sono arrivati secondi nella stessa categoria.”. Lucrezia, inoltre, sottolinea che “questi ragazzi non hanno assolutamente paura dell’acqua, anzi vivono questo sport con grande entusiasmo. L’attività remiera li aiuta nella respirazione, con le articolazione, ma offre loro anche un supporto di tipo psicologico, accrescendo la loro autostima e offrendo anche loro la possibilità di rapportarsi meglio con gli altri.”.Li incontreremo presto alle prossime gare di fondo a Sabaudia, dove siamo sicuri, daranno il massimo impegno, in attesa di questo evento facciamo loro un grande augurio.

Claudia Franceschi
Ufficio stampa Comitato Lazio