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Antonio Giuntini: “Nel canottaggio l’attività promozionale è fondamentale”

mercoledì 9 Dicembre 2009

Antonio Giuntini: “Nel canottaggio l’attività promozionale è fondamentale”

Intervista ad Antonio Giuntini, Presidente del Comitato Regionale Toscana, che ci parla del canottaggio nella regione da lui rappresentata e delle strategie usate dal suo Comitato per ampliare l’interesse e la conoscenza per questo sport.

Di Claudia Franceschi

ROMA, 09 dicembre 2009 – “Quella del Row Force One è stata un’esperienza, per così dire, goliardica – afferma ironicamente Antonio Giuntini, Presidente del Comitato Regionale Toscanama allo stesso tempo promozionale. Credo che tutto ciò che serva a promuovere il canottaggio, debba essere benvenuto, perciò ci “sacrifichiamo” ben volentieri per questo tipo di iniziative.

È stata, inoltre, un’occasione importante in quanto ha permesso a quasi tutti i presidenti regionali italiani di ritrovarsi, non solo per vogare insieme e consentire a qualcuno di noi di rimontare in barca dopo vario tempo di inattività, ma anche per poter verificare e confrontare le attività svolte dalle diverse regioni in favore del canottaggio.
Questo scambio di idee può risultare una risorsa sicuramente utilissima a chi, come me, ha assunto questa carica da poco tempo. Infatti, per quanto mi riguarda, sono presidente solo da un anno e devo fare tesoro anche delle esperienze altrui
”.

Ma non solo, a rendere ancora più piacevole la permanenza a Roma dei componenti dell’otto presidenziale, anche la gradita gita per la città, guidata da un cicerone d’eccezione, come ci conferma Giuntini: “venerdì sera abbiamo potuto godere anche di un momento culturale. Infatti, siamo stati accompagnati da Pino Lattanzi per Roma, ed è stato interessantissimo. Ero già venuto varie volte nella capitale, ma sempre di passaggio. Questa volta invece, grazie a Lattanzi, ho potuto vedere Roma con occhi diversi, approfondendo la conoscenza storica e artistica di questa splendida città. Spero che questa iniziativa non rimanga un caso isolato, ma che venga ripetuta anche in altre città ed in altre regioni. Noi, sicuramente, saremo presenti”.

Un ottimo modo, quindi per promuovere il canottaggio attraverso la collaborazione tra più comitati regionali. Ma per quanto riguarda il Comitato Regionale Toscana, in che modo viene presentato al grande pubblico il canottaggio?
Per quanto riguarda la Toscana, – prosegue Antonio Giuntini – purtroppo i momenti di promozione non sono poi tantissimi. Si tratta più che altro delle piccole gare che facciamo con i più giovani. Per questo anno stiamo cercando di organizzare gare sprint, molto più vivaci e molto più dinamiche rispetto ad una normale regata che, per i non addetti ai lavori, può risultare difficile da seguire.
Inoltre il nostro comitato è localizzato nel centro storico di Pisa e, di conseguenza cerchiamo di sfruttare tale posizione a nostro vantaggio, infatti assistere ad una regata può essere certamente interessante anche per chi non è appassionato all’attività remiera. Ciò viene ripetuto anche da altre società toscane che cercano promuove il canottaggio in questo modo. Quelle di Firenze approfittano della visibilità e della fama dell’Arno e di Ponte Vecchio
”.

La maggior parte delle regioni italiane sfrutta il potenziale offerto dal progetto remare a scuola al fine di reclutare nuove leve, stranamente questo non è il caso della Toscana: “In Toscana, a dir la verità non facciamo una grande attività promozionale per le scuole. – ci spiega il presidente – Infatti, questa è un’iniziativa che va particolarmente curata e seguita. Per quanto ci riguarda non disponiamo ancora di un meccanismo che ce lo permetta, quindi la realizzazione di questo progetto è un po’ lasciata al libero arbitrio delle singole società. Sicuramente dovrebbe essere potenziata, ma, ovviamente, occorrono anche risorse umane ed economiche. Proprio per questo ci stiamo muovendo anche nella ricerca di sponsor”.

Nonostante ciò, il Comitato è ben consapevole dell’importanza dell’attività promozionale che cura con attenzione: “compito del Comitato è favorire il coinvolgimento. A volte è difficile, poiché, in alcuni momenti, ci si dedica esclusivamente all’attività agonistica, lasciano in secondo piano quella promozionale. Non dovrebbe essere così, poiché abbiamo notato che, quando ci sono manifestazioni importanti, nei periodi immediatamente successivi cresce l’attenzione per il nostro sport e riusciamo a reclutare qualche nuovo atleta in più.
A tal proposito, per la stagione in arrivo, a parte le solite gare agonistiche a punteggio, abbiamo in programma una decina di gare promozionali su varie distanze, dedicate ai più giovani. Oltre a queste anche il campionato di remoergometro. Stiamo, infine, cercando di organizzare delle trasferte: lo scorso anno abbiamo portato circa settanta ragazzi a Villach, ad una gara internazionale in Austria, ed abbiamo avuto un riscontro eccezionale, sia da parte degli atleti che delle famiglie, vorremo quindi ripetere questa esperienza.
Inoltre, proprio in questi giorni, stiamo lavorando per un otto femminile a Londra, cercando così di aumentare anche nelle donne l’interesse nel nostro sport
”.