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Progetti e linee guida del CTR Giambattista Della Porta

martedì 15 Dicembre 2009

Progetti e linee guida del CTR Giambattista Della Porta

MILANO, 15 dicembre 2009 – I risultati e i successi conquistati dal team in maglia verde su scala nazionale ed internazionale sono ormai passati alla storia. Il Comitato Regionale però non vuole fermarsi a contemplare, il segnale arriva subito dopo il Consiglio Regionale. La Commissione Tecnica infatti ha illustrato le linee guida per il 2010, subito all’orecchio due novità ricche di significato ed importanti da sapere fin dall’inizio della stagione.

Le novità abbracciano la categoria ragazzi e la categoria junior, diversi gli obiettivi da raggiungere ma essenziale, in entrambi i casi, la collaborazione di tutte le società.

I cadetti lombardi lo scorso anno hanno spopolato su ogni campo di regata, una stagione che non vuole scrivere la parola fine. Gli ex cadetti nella stagione 2010 faranno il tanto temuto salto di categoria. I numeri delle statistiche dicono che questo step ha come conseguenza la perdita di molti atleti. Per evitare questo fenomeno e per far si che i giovani possano crescere e raggiungere la categoria junior con una buona preparazione tecnica si è quindi deciso prevedere raduni riservati alla categoria ragazzi. I raduni non serviranno per preparare la squadra per un appuntamento specifico ma semplicemente a gettare le basi per il futuro del canottaggio. Una scelta di rilievo che testimonia quanto sia considerato il canottaggio giovanile in Lombardia.

L’altro importante progetto è ad oggi in uno stato embrionale. L’obiettivo è quella di creare un equipaggio junior di livello che abbia grandi aspirazioni. L’idea è arrivata proprio sabato 12 dicembre durante una chiacchierata tra il CT Junior Claudio Romagnoli e il CTR Giambattista Della Porta. Un’occasione imperdibile  per le singole società che, grazie al Comitato, potranno vedere i loro atleti coinvolti in un progetto di spessore.

Per questo progetto junior verrà convocato un apposito raduno durante il quale la Commissione Tecnica illustrerà in modo dettagliato il possibile piano operativo. Fondamentale quindi che tutti i tecnici partecipino per poter aprire un dialogo fin dall’inizio. Speriamo che il buongiorno si possa vedere fin dal mattino.

 

Luca Broggini
Uff. Stampa FIC Lombardia