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Piediluco News: il programma d’allenamento

venerdì 11 Dicembre 2009

Piediluco News: il programma d’allenamento

di Marco Callai

ROMA, 11 dicembre 2009 – Dopo la presentazione avvenuta lo scorso 15 novembre a Terni in occasione della Conferenza Nazionale Allenatori, ecco la prima finestra sul nuovo programma d’allenamento: a parlarne, a tutti i lettori di  Canottaggio.org, è il Commissario Tecnico della Nazionale Femminile Josy Verdonkschot.
“Noi membri della Commissione Tecnica Nazionale siamo partiti dalla definizione della quantità del lavoro: dalle 1100 ore annuali del livello Senior A alle 500 del livello club passando per le 850 del livello under 23 e le 650 del livello Junior e questi calcoli li abbiamo fatti in funzione dei programmi degli anni precedenti”.

Quattro scalini per un programma flessibile che risponde alle esigenze di chi si trova in situazioni diverse: dall’atleta con tanti anni di Nazionale alle spalle all’atleta che si affaccia sul mondo dell’agonismo, ai primissimi passi nel canottaggio di vertice.
“Il primo messaggio che dobbiamo far passare è relativo alla progressione naturale, alla necessità di sviluppare il proprio corpo e le proprie capacità in modo armonico: prendiamo due canottieri, Rossano Galtarossa e Marco Callai. Marco non potrà mai iniziare dal livello Senior A di un atleta che da vent’anni indossa la maglia come Rossano: deve prima abituarsi alla fatica di determinati lavori e determinate attività, deve aumentare progressivamente il carico ampliando la sua base e poi potrà aumentare il numero di sedute di allenamento settimanali e di conseguenza le ore annuali.  

Se la base è piccola, il carico da sopportare è piccolo: mano a mano che la base cresce, cresce anche il carico di lavoro e si può salire uno scalino del programma.
Josy mette l’accento anche sull’importanza del recupero.
“Ogni allenamento è di per sé negativo: danni al tuo corpo e ai muscoli alla sua conclusione e poi c’è il recupero. Se non recuperi avrai ancora molti dolori prima di iniziare il successivo allenamento. Per cui noi diciamo che l’allenamento non è produttivo senza il recupero che fa parte dell’allenamento: perdonate il gioco di parole ma è così ed è importante farlo capire a tutti i vogatori”.  

Il programma d’allenamento è molto flessibile: sono tante le soluzioni offerte per ogni settimana e per ogni giornata e uno dei motivi è semplice.
“In Italia il canottaggio si svolge sul lago, sul fiume e sul mare: in alcune zone è possibile uscire in barca tutti i giorni anche d’inverno, in altre l’estate si fa attendere. Poi c’è l’atleta che studia, l’atleta che lavora, il canottiere che ha tanto tempo da dedicare all’allenamento e il canottiere che di tempo ne ha poco. Per questo motivo abbiamo voluto dare delle alternative da seguire ai tecnici societari in modo tale che il programma sia adattabile alla propria situazione mantenendo fermi i principi metodologici basilari di ciascun periodo di allenamento

Alla prossima puntata con la tecnica di voga!