Comunicato Stampa
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Lo scorso anno la Federazione canottaggio ha celebrato i propri 120 anni di vita intensamente attiva, un importante risultato dovuto all’impegno e alla passione dei tanti che in questo lungo arco di tempo hanno dedicato allo sport del remo un amore sviscerato. Dico amore, perché quanto intensamente dato dagli atleti, dai dirigenti e comunque da tutti coloro che hanno curato con attenzione la crescita di questa disciplina sportiva non può definirsi con termine più appropriato. Un amore certamente corrisposto, ma in qualche caso dimenticato. Una passione che ha portato ad impegnarsi oltre ogni limite per vedere crescere la propria creatura, ma che talvolta la nebbia del tempo ha fatto scordare. E quanti di questi uomini se ne sono andati in silenzio, portando nel loro cuore il ricordo di importanti momenti della loro vita, momenti in cui sono stati al centro di attenzione, magari per un avvenimento la cui reminiscenza ancora oggi richiama qualche eco, anche se ai più risuona come cosa lontana. E tra i molti che hanno portato il loro formidabile impegno allo sviluppo del canottaggio italiano e che grazie alla loro longevità possono ancora raccontarci storie di remi e di regate, ricordiamo con piacere, ed anche riconoscenza per i rapporti personali di grande cordialità sviluppati nel tempo, un personaggio che non pensiamo di sbagliare definendolo “decano” del Collegio Arbitrale italiano che proprio questa settimana si riunirà nella tradizionale assemblea istituzionale. Il personaggio (e mi auguro che non si risenta di questa definizione, comunque meritata) è Vittorio Pirlo, farmacista a Salò, classe 1915, che certamente ha vissuto in prima persona gli anni felici del canottaggio italiano, ma anche è stato partecipe dei grandi avvenimenti culturali (a parte l’intermezzo politico che ha coinvolto la sua città) che nella splendida città sul lago di Garda e nella vicina Gardone ancora oggi rivestono un profondo significato. Il dr. Pirlo, col quale pochi giorni fa abbiamo scambiato alcune opinioni al telefono, proprio nel settore arbitrale, al di là delle sue eccezionali doti di organizzatore sportivo, ha svolto incarichi di eccellenza anche in campo internazionale. Il mio buon rapporto con l’amico Vittorio risale a molti anni fa, quando prima mi recavo a Salò per le spettacolari regate degli “Agonali” e poi ne fui anche collaboratore in svariate occasioni, sia in Salò che a Milano, quando fu importante dirigente nell’organizzazione delle grandi regate all’Idroscalo. Occasioni in cui appresi da lui un modo concreto nel trasmettere le informazioni ai colleghi giornalisti, sia sul piano della qualità che della tempestività, ma anche nella divulgazione delle notizie al pubblico. Aveva il senso della comunicazione e voleva che questo particolare capitolo della organizzazione fosse preminente, specialmente all’epoca in cui non esistendo ancora la televisione l’informazione del cronista (su motoscafo al seguito degli equipaggi e spesso inzuppato dagli spruzzi d’acqua) doveva surrogare concretamente la visibilità degli equipaggi in lontananza. Su un giornale bresciano appare una significativa descrizione di Vittorio Pirlo e della sua opera: “La Comunità del Garda ha attribuito al dottor Vittorio Pirlo il riconoscimento di “Cittadino benemerito del Garda. Vittorio Pirlo, ha detto il presidente della Comunità Aventino Frau, è una sorta di archivio vivente della vita culturale, civile, amministrativa e sportiva del Garda”. E riprendiamo, in forma forzatamente succinta, il suo lungo curriculum:
Coordinatore ed organizzatore di numerose manifestazioni sportive di eccellenza, tra cui più volte i Campionati italiani di canottaggio sia a Salò che all’Idroscalo di Milano, delle tappe locali del Giro ciclistico d’Italia, nella Motonautica la “Coppa dell’ Oltranza”. Con Alfredo Binda nel 1962 ideò e promosse Campionati del Mondo di ciclismo su strada a Salò. E’ stato anche promotore ed organizzatore di altri importanti eventi nazionali ed internazionali nella cornice gardesana: vela, motociclismo, motocross, sci nautico. Ferruccio Calegari Nelle foto: Vittorio Pirlo; Pirlo agli Agonali del Remo con il presidente Giovannetti (cliccare sulle immagini per ingrandirle) |
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