Luca Bonacina convocato in nazionale pesi leggeri
Luca Bonacina convocato in nazionale pesi leggeri
COMO, 17 novembre 2009 – Grande soddisfazione per il giovanissimo ragazzo comasco Luca Bonacina che corre con i colori bianconeri della Canottieri Lario.
Di ieri la notizia che Luca è stato convocato in nazionale dal ct Polti nel settore pesi leggeri.
L atleta dopo aver ottenuto discreti risultati nel settore giovanile, è cresciuto con il tecnico Jaro Rocek. Negli ultimi anni ha raggiunto buoni risultati con la vittoria del titolo italiano in 4 di coppia e l’ argento nel doppio pesi leggeri (barca olimpico) ,con il suo maestro e recordman Daniele Gilardoni.
“Sono emozionato e contento per questa convocazione. Dopo aver raggiunto il primo obiettivo di prestigio, quello di entrare a far parte del college remiero nazionale di Pavia, sono riuscito ad ottenere anche la convocazione in nazionale. Questa nuova avventura mi motiva e incoraggia a proseguire il mio cammino verso grandi mete. Se penso che 4 anni fa volevo smettere perche mi era stato detto da un allenatore che non valevo nulla,ora mi trovo in questa esaltante situazione. Devo ringraziare Daniele Gilardoni che mi ha permesso di continuare a creder in me stesso e nei miei valori che lui già da tempo giudicava molto validi. Il 99% , di questa convinzione me l’ha data lui per il resto ci vuole anche un pizzico di fortuna. Ringrazio anche il mio allenatore Fraquelli e la società Lario, per il continuo impegno profuso”.
“Luca per me è un fratello – spiega Daniele Gilardoni – L’ ho visto crescere e sono stato per lui sempre il punto di riferimento. Ho creduto in lui sin dall’ inizio, non per le sue capacita fisiologiche che devono ancora migliorare ma soprattutto per le sue capacita tecniche e di intellettuali. E’un ragazzo che merita molto, è rispettoso e legato ai veri valori della amicizia. Ha la volontà di voler raggiungere a tutti i costi il risultato sia nel campo sportivo che nello studio. Anche se è cosi giovane, è un esempio per tutti gli altri canottieri in erba. Ora deve solo lavorare per migliorare. Deve rimanere con i piedi per terra e saper ascoltare i suggerimenti degli allenatori, come ha fatto fino ad ora. Meno male che 4 anni fa ha ascoltato i miei consigli e non i giudizi di quell’allenatore. Spero che quell’allenatore mi avverta, quando giudicherà i prossimi atleti, cosi mi facilita nel reperire nuovi talenti”.
















