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Conferenza Nazionale: la sintesi degli interventi della seconda giornata

domenica 15 Novembre 2009

Conferenza Nazionale: la sintesi degli interventi della seconda giornata

TERNI, 15 novembre 2009 – Nella seconda giornata della Conferenza Nazionale Allenatori, in luogo del DT Antonio Alfine bloccato a letto a causa di una forte influenza, il CT della Nazionale Under 23 Antonio Baldacci ha illustrato la proposta della Commissione Tecnica Nazionale per i criteri selettivi, proposta che dovrà essere valutata dal Consiglio Federale.

Il CT della Nazionale femminile Josy Verdonkschot ha presentato il nuovo programma d’allenamento evidenziando la gradualità del carico di lavoro tra le varie categorie: i valori indicati sono medi (ore di allenamento, sedute d’allenamento) e potranno essere utilizzati dall’allenatore societario per modulare l’allenamento in società.
Capacità aerobiche e anaerobiche del canottiere: per Verdonkschot ci vuole un allenamento per ogni capacità e va poi curato molto anche l’aspetto psicologico e motivazionale.
Come perdere peso senza perdere muscolo (massa magra), processi di dimagrimento dovuti alla perdita di grasso: ecco il primo intervento di Enrico Arcelli che ha sottolineato anche come sia necessario l’apporto proteico anche nel momento in cui dobbiamo far dimagrire atleta.
Va mantenuta anche la quota carboidrati, ma a basso indice glicemico perché in quel caso si può sentire meno la fame.
Arcelli ha fornito anche un indice generico per dieta del canottiere con l’obiettivo di puntare a perdere la massa grassa: in successione verdure (senso di sazietà maggiore), proteine (carna bianca, pollo, tacchino), frutta e per ultimo primo piatto (apporto carboidrati).
Parlando dell’allenamento aerobico, due gli aspetti sottolineati da Arcelli: centrale (cuore) con lavori ad alta intensità cardiaca e periferico (tessuto e muscoli) con lavori di soglia con concentrazioni di lattato tra 3 e 6 millimoli.
Nicola Pucci ha rispolverato la morfologia cardiaca dando informazioni sulla strutturazione del cuore del canottiere: ci sono canottieri con cavità di 60 mm con oltre 13 mm di spessore del setto interventricolare che in un soggetto sedentario sarebbero valori patologici, mentre negli atleti sono adattamenti indotti dall’esercizio che spariscono come dismostrato negli studi pubblicati e illustrati tra 40 e 90 giorni di detraining.

Gli atti della Conferenza verranno successivamente pubblicati non appena saranno disponibili tutte le registrazioni.