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Conferenza: la sintesi degli interventi della 1a giornata

sabato 14 Novembre 2009

Conferenza: la sintesi degli interventi della 1a giornata

TERNI, 14 novembre 2009 – Sala piena, quasi 230 persone all’Hotel Michelangelo di Terni per la prima giornata della Conferenza Nazionale Allenatori, aperta dal Presidente Federale Enrico Gandola che ha espresso tutta la sua soddisfazione per una presenza così massiccia.
Nel primo intervento, Alessandro Placido ha messo in evidenza quale può essere l’utilità del programma Kimè (esclusiva Filippi): stabilire in base al movimento dell’atleta quale tipo di barca costruire e, al fine di meglio soddisfare questo studio, si è progettato un apposito remoergometro.
Placido ha poi affrontato altri argomenti: le velocità critiche delle imbarcazioni e le maggiori performance delle derive in carbonio rispetto a quelle in alluminio.
Excursus su tutte le tipologie di scalmo valutandone l’efficienza, differenza nella progressione dell’impalatura dall’attacco al finale tra “perno a zero e inclinazione laterale: il succo dell’intervento di Alberto Musi che volutamente non dice quale sia il sistema migliore ma offre vari spunti di riflessione sulla differenza della progressione dell’impalatura a seconda dell’inclinazione laterale (laterale avanti interna ed esterna, laterali indietro interna ed esterna).
Il dottor Pierluigi Pompei ha messo in risalto come l’importanza dell’alimentazione non sia relativa alle calorie o alle percentuali macronutrienti (carboidrati, grassi e proteine) ma alla qualità dei cibi. Come alimentazione può incidere sull’efficienza organismo in toto? Riferendosi alle proteine è importante il momento in cui le assumo, in particolare nella prima ora dopo l’esercizio.
Relazione molto appassionata per Paolo Ramoni, focalizzata sui primi passi del canottaggio Special Olympics. Numeri ancora minimi per accedere a Campionati del Mondo dove non esistono gare eliminatorie: ci sono medaglie d’oro, argento e bronzo ma tutti vengono premiati.
Carlo Varalda si è soffermato sulle tecniche per la corretta esecuzione dei movimenti nei pesi: strappo e slancio stanno diventando base per tutte le discipline, non solo per la pesistica.
L’incremento della forza deve essere funzionale all’esercizio da compiere.

Non bisogna pensare che pesi siano dannosi: marciatori e maratoneti fanno esercizi fino a una settimana prima della gara e occorre sfatare la convinzione comune che la forza limiti mobilità articolare.
E’ importante concentrarsi su esercizi specifici in avvicinamento al periodo agonistico dopo preparazione generazione.
Occhio alla coordinazione intramuscolare e intermuscolare e all’esaurimento muscolare: se non c’è buona intensità, non c’è allenamento