Reale Circolo Canottieri Tevere Remo: “Una vittoria gratificante”
Reale Circolo Canottieri Tevere Remo: “Una vittoria gratificante”
Intervista all’equipaggio del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, vincitore della ventitreesima edizione della Coppa Tevere, con soli quattro decimi di vantaggio dai secondi classificati, il Circolo Canottieri Tirrenia Todaro
Di Claudia Franceschi
ROMA, 19 ottobre 2009 – Più che di una gara sembrerebbe più corretto parlare di una festa. È questa la Coppa Tevere: la festa del canottaggio capitolino. Ad aggiudicarsi l’ambita coppa in questa ventitreesima edizione sono stati gli atleti del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo: Fabrizio Ranieri, Paolo Ramoni, Luca Scuriatti, Mario Martineli, Matteo Centemero, Luigi Palmieri, Alessandro Cavazza, Niccolò Bonacini e Daniela Sanna, nella veste di timoniere. “I nostri pronostici sono stati, fortunatamente, sovvertiti” ci svela Paolo Ramoni “nella prima batteria abbiamo dato il massimo, con la speranza di poter accedere alla finale. Il nostro principale timore, infatti, era la consapevolezza che, essendo un equipaggio abbastanza grande a livello di età, avremmo fatto fatica a recuperare tra un tempo e l’altro, a causa dell’eccessivo accumulo di acido lattico. Alla fine, però, non solo abbiamo superato tutti gli ostacoli, ma abbiamo ottenuto questo bel risultato gratificante.” Una vittoria importante, sofferta fino all’ultimo e conquistata con solo quattro decimi di vantaggio dai secondi classificati, il Circolo Canottieri Tirrenia Todaro. “Volevamo ringraziare i ragazzi del Tirrenia” proseguono i vincitori “che con grande sportività ci hanno fatto vivere una gara impegnativa, ma comunque, piacevole. È stato stimolante competere con degli atleti validi, non solo dal punto di vista fisico, ma anche dal punto di vista della lealtà e della correttezza.” Ma i complimenti per il circolo ospitante non finiscono qui: “Il Circolo Canottieri Tirrenia Todaro è sempre accogliente. Veniamo molto volentieri, e poi mi mangia benissimo!”
Ma quale è stato il segreto del loro trionfo? “ Abbiamo iniziato a prepararci per questo evento poco prima dell’estate” ci commentano gli atleti “facendo uscite regolari almeno due volte a settimana. È stata questa la nostra forza. Va, inoltre, considerato che l’otto è un barca lunga e qualcuno che manca c’è sempre, quindi spesso non è possibile allenarsi in modo adeguato. Probabilmente sono gli ultimi dieci giorni quelli più importante e decisivi, infatti, con l’avvicinarsi della gara si è costretti ad uscire ed è, in tale occasione, che si concentra tutta l’attenzione e si guadagna l’ultimo affinamento”. Probabilmente gran parte del merito va alla professionalità di questo equipaggio, come afferma Daniela Sanna: “il mio compito è stato facilitato dal fatto che dovevo guidare dei campioni. Il vero canottiere è consapevole che, ogni volta che deve affrontare una gara, di qualsiasi genere, lo deve fare dando il massimo impegno e giocando tutte le sue carte.” Daniela, allenatrice del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, non solo ha dimostato di essere un ottimo timoniere guidando il suo equipaggio sul gradino più alto del podio, ma ha anche svolto il ruolo di rappresentante del canottaggio in rosa. “La mia era una grande responsabilità. Ero l’unica donna in acqua. Inoltre il percorso non era facile, infatti a causa delle curve era difficile riuscire a stabilire la rotta giusta. Fortunatamente ero preparata a far fronte a queste difficoltà. Essendo allenatrice di professione e ricoprendo spesso i panni del timoniere ho imparato a districarmi facilmente in situazioni del genere.” Non va dimenticato che, dietro ai grandi risultati, c’è sempre un gran allenatore “Dobbiamo ringraziare Marco Massai” prosegue Sanna “ è lui che ci ha impostato ed ha messo insieme in modo ottimale persone di pesi ed altezze diverse dando vita ad una barca armonica” e, aggiungiamo noi, competitiva e soprattutto vincente.
















