Al Reale Circolo Canottieri Tevere Remo la vittoria nella XXIII edizione della Coppa Tevere
domenica 18 Ottobre 2009
Al Reale Circolo Canottieri Tevere Remo la vittoria nella XXIII edizione della Coppa Tevere
Al Reale Circolo Canottieri Tevere Remo la vittoria nella XXIII edizione della Coppa Tevere
In una giornata caratterizzata da pioggia e sole i blucerchiati della Tevere Remo si impongono per soli 4 decimi di secondo alla Tirrenia Todaro. Regate di livello per un pubblico di appassionati assiepati sulle rive del fiume di Roma. Ottima la prestazione della canottieri Lazio giunta terza.
Di Pino Lattanzi
ROMA, 18 ottobre 2009 – Pioggia durante le prove di qualifica, sole nella disputa delle finale, ma il tempo incerto non ha tenuto distante il pubblico delle grandi occasioni. Per soli quattro decimi la Tevere Remo è stata incoronata per un anno ottavo re di Roma, in una competizione ricca di colpi di scena che ha offerto continue emozioni. Ma alla fine Fabrizio Ranieri, Paolo Ramoni, Luca Scuriatti, Mario Martinelli, Matteo Centemero, Luigi Palmieri, Alessandro Cavazza, Niccolò Bonacini e la timoniera Daniela Sanna hanno avuto la meglio sull’agguerrito equipaggio del Tirrenia Todaro, sceso in acqua per difendere il titolo conquistato lo scorso anno. 2’50”1 della Tevere contro i 2’50”5 del Tirrenia:la differenza di soli 4 decimi è un battito di ciglia, ma dà la vittoria ai soci del più antico circolo remiero di Roma. La mattinata si è iniziata con le prove di qualificazione che hanno aperto subito le porte della finale ai neroazzurri del Tirrenia Todaro con uno strabiliante 1’17”3. Adriano Seghetti, Gabriele Baiocchi, Simone Querzoni, Alessandro Jacoangeli, Giacomo Rossitto, Claudio Gambirasi, Stefano D’Elia, Tommaso Amato e il timoniere Andrea Esposito con una perentoria condotta di gara, che andava a cercare l’acqua migliore in un tratto di Tevere difficile per i suoi numerosi correntini, hanno compiuto l’impresa. Al secondo posto, quasi ad ipotecare subito la vittoria finale, la Tevere Remo che si accreditava un convincente 1’17”9. Era solo il preludio di ciò che si sarebbe visto inseguito: dalla passata di remo in acqua si era subito capito che la spinta degli atleti si concretizzava in una maggiore velocità. Era un fatto palpabile ed evidente come la terza posizione, mantenuta anche nella fase finale della regata dalla canottieri Lazio, fosse frutto di una impostazione di voga che concedeva molto allo “scivolamento” dell’imbarcazione. Il tempo di 1’19”5 della qualifica era significativo dello stato di forma e della preparazione atletica dei biancocelesti Andrea Paolucci, Carlo Artico, Piergiorgio Negrini, Flavio Aicardi, Andrea Romano, Luigi Sorrentino, Fabio Marchese, Roberto Sciarra e Francesco Baliva al timone. Sotto le aspettative l’equipaggio della CC Aniene, sceso in acqua con Carlo Mornati, Roberto Blanda, Gianluca Farina, Davide Tizzano, Adriano Scardino, Federico Leproux, Andrea Pignoli, Andrea Carbone e il timoniere Mario Mazzanti esordiva con un 1’19”8 a tre decimi dalla Lazio, ma soprattutto a 2”1 dalla finalissima. Evidentemente l’immensa caratura di questo armo non si è concretizzata in regata, ma in ogni caso la prova dei giallo celesti è stata sempre di un certo livello a tutto vantaggio dello spettacolo. Staccati nella fase di qualificazione gli equipaggi del CC Salaria (Simone Stellato, Fabio Chiù, Andrea Waly, Alessandro Tonetto, Renato Natangeli, Mauro Recanatesi, Roberto di Pascasio, Alessandro Allegrucci, tim. Luigi Vanti) con il tempo di 1’29”9, del Dopolavoro Ferroviario (Silvano Micozzi, Francesco Sacchetti, Filippo Severati, Marcello Ravoni, Alberto Lo Pinto, Tommaso Mosca, Angelo Ravoni, Massimo Zito, tim. Lorenzo Vecchi), e a chiudere degli sportivissimi componenti dell’otto CC Roma con 1’45”0(Paolo Soda, Luca Francone, Maurizio Bozzo, Claudio Lucisano, Giorgio Trasmondi, Massimo Matteini, Augusto Dimarziantonio, Vittorio Santovetti, tim. Roberto Vianello). I valori in acqua permanevano nella fase finale con il sorprendente rendimento del CC Lazio che totalizzava paradossalmente un 2’49”5, miglior tempo della fase finale pur arrivando terzo in virtù del regolamento di regata che prevede due fasi distinte: quella della qualificazione e quella della finale. Tale regolamento ha sicuramente penalizzato i biancocelesti che da parte loro possono rivendicare una condotta di gara davvero soddisfacente. Il quarto posto assoluto con il tempo di 2’54”1 va alla CC Aniene, mentre in quinta posizione il sempre tenace Dopolavoro Ferroviario autore di due decisive manches con CC Salaria, risultato staccato di oltre 10′ (3’03”3 il DLF contro3’13”9 del Salaria). Il CC Roma non ha partecipato alla fase finale in quanto eliminato nelle batterie. Calorosa e spontanea la cerimonia di premiazione con il consueto scambio di complimenti che caratterizza sempre il clima di sportività dei canottieri romani, ma in tutti il pensiero va al prossimo anno e c’è già chi medita cambiamenti per rafforzare la propria compagine, in virtù di quello spirito agonistico che caratterizza da sempre la vita sportiva dei circoli romani.