l’attaccamento alla maglia ed ai colori sociali. Si dice che chi entra nelle Fiamme Gialle ne rimarrà targato a vita ed io aggiungo che quando vedrò il gialloverde gareggiare in qualsiasi disciplina sarà per me un’emozione grandissima”. Con gli occhi lucidi Federico continua a parlare quasi avesse voglia di testimoniare il suo attaccamento a Sabaudia: “Lascio in questa città, tra i tanti che mi sono stati vicini, un vero amico: Nicola Moriconi perché è stato quello con cui ho condiviso più di tutti la mia vita prima agonistica e poi in gialloverde. Un’altra persona cui rimarrò molto legato è Simone Venier che spero ottenga il meglio da questa Olimpiade”. Per Federico Gattinoni, che inizia a remare per i colori del SC Lecco nel 1995 con Giovanni Lozza, dopo 13 anni ora è il momento di appendere il remo per affrontare una nuova avventura: “Entrerò in un nuovo mondo di lavoro e non sarò più il Finanziere Gattinoni ma sarò il Signor Federico che si occuperà del settore turistico con molta umiltà, partendo dall’inizio per comprendere come funziona il settore e poi con il piglio di arrivare a ruoli di maggior responsabilità. Vedremo se sarò in grado eccellere anche nel mondo esterno alle Fiamme Gialle”. Il canottaggio però rimane il suo hobby ed è il mondo in cui lascia tanti
amici: “Dopo aver lottato per un posto a Pechino, il mio futuro lo vedo fuori dal mondo del canottaggio anche se rimarrà uno degli hobby a me più cari ed a cui sarò legato per sempre. Non riuscivo a vivere più questo sport come piaceva a me ed a volte ci stavo male, quindi ho ritenuto non praticarlo più ad alti livelli anche se continuerò ad uscire sul mio singolo sul lago tornando a rivivere il canottaggio come lo vivevo 13 anni fa senza la fobia del risultato a tutti i costi”. Il Gatto però, prima di chiudere con il mondo che lo ha visto protagonista per 13 anni, vuole affidare all’inchiostro i suoi saluti: “Voglio far arrivare un grande saluto a Luca Ghezzi, una persona molto simile a mio fratello, con lui ho ottenuto il migliore risultato della mia carriera agonistica, la medaglia d’argento in doppio a Gifu nel 2005, ed il peggiore , il 14° posto sempre in doppio a Eton nel 2006. Lo ritengo un grande amico cui rimarrò legato anche fuori dal canottaggio. Sono certo, inoltre, che mi mancherà la squadra azzurra perché è stata la mia casa, la mia vita da raduno, mi mancheranno le sere passate in camera. E’ stata una bellissima parentesi della mia vita ma ora questa parentesi si è chiusa per aprirne un’altra spero ancor più bella di quella che ho vissuto fino ad oggi”. Un pensiero va anche alla squadra che in questi giorni è impegnata a Pechino e, quindi, Federico dice: “Vedere le gare in televisione mi fa rabbia ma rispetto il verdetto del campo per cui se non sono ai Giochi forse qualcuno è stato più bravo di me e quindi va bene così. Auguro alla squadra
un forte e grande in bocca al lupo a tutti e in particolare al quattro senza senior mentre rimarranno nel mio cuore tutti gli allenatori con cui ho condiviso momenti bellissimi ed anche molto tristi”. Federico Gattinoni, da ieri non più militare, ha perso tutte le qualifiche acquisite in cinque anni di attività nelle Fiamme Gialle e già pensa anche al suo futuro sentimentale: ”Il mio obiettivo è quello di sposarmi tra un anno o due con Alessandra Caraffini. Una donna cui sono molto legato e grato perché devo a lei, ed anche alla mia famiglia, la possibilità di aver preso con serenità le mie scelte. Ora il mio pensiero è per la mia vita privata e in questa sfera ci sono costantemente Alessandra e la mia famiglia ed il pensiero contrante di farmi una famiglia tutta mia”.
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Gruppo Polisportivo Fiamme Gialle
Ufficio Stampa
Nelle foto di Michelangelo Crispi: Federico Gattinoni e Nicola Moriconi; foto di gruppo amici Fiamme Gialle; Gattinoni con Gaetano Bellantuono; Gattinoni con Alessandra Caraffini (cliccare sulle immagini per ingrandirle)
















