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Comunicato Stampa

venerdì 18 Luglio 2008

Comunicato Stampa

SQUADRE NAZIONALI JUNIORES E SENIORES NON OLIMPICI: INTERVISTA AI RESPONSABILI DI SETTORE

ROMA, 18 luglio 2008 – In due settimane il canottaggio internazionale disputa la Coupe de la Jeunesse (Cork-Irlanda), il Mondiale Under 23 (Brandeburgo-Germania) ed il Mondiale barche non olimpiche e Junior (Linz-Austria). Un “intasamento remiero” dovuto alla necessità di lasciare maggior spazio ai Giochi Olimpici di Pechino in programma la seconda settimana di agosto.
Oggi, contemporaneamente allo svolgimento dei recuperi del mondiale under 23, alla vigilia della partenza degli azzurrini e degli assoluti e pesi leggeri non olimpici alla volta di Linz, abbiamo sentito i responsabili di settore che seguono la squadra azzurra nella trasferta austriaca.

Claudio Romagnoli
 
È da 16 anni alla guida della nazionale junior (8 come collaboratore ed 8 da responsabile). È  come un secondo padre per questi ragazzi che lui inizia a seguire già dalla categoria ragazzi. Un talent scout tra i più attenti e scrupolosi. “Questo lavoro è davvero stimolante, – dice – mi sento come un insegnante di scuole elementari che prende gli alunni piccolissimi, li segue, li aiuta a crescere, condivide con loro gioie, paure e delusioni, li porta sino in quinta e poi li osserva crescere ancora in altre direzioni. Ecco, il mio lavoro e quello di Paolo Dinardo, il mio collaboratore più stretto, si svolge così: giriamo le società, individuaiamo gli atleti più promettenti, senza dimenticare quelli che hanno delle qualità ma hanno bisogno ancora di tempo, parliamo con loro, con i loro allenatori e poi li convochiamo per testarli; infine quelli che superano i test entrano in azzurro. Due o tre anni con noi, per quelli più bravi, e poi via, spediti nelle altre categorie, mentre a noi rimare la gioia di averli visti vincere, piangere di gioia e di delusione emozionandoci ad ogni loro gara. Per questi motivi ritengo che essere il responsabile del settore junior sia uno dei ruoli più stimolanti del canottaggio, perché il legame con questi ragazzi rimane oltre l’età anagrafica”.

Ha voglia di raccontarsi e di raccontare, Claudio Romagnoli, e noi gli chiediamo di parlarci della squadra che gareggerà a Linz. “Della squadra del 2007 sono rimasti solo alcuni atleti e con loro abbiamo costruito un quattro di coppia maschile ed un quattro senza femminile di buon livello. Con gli altri abbiamo varato un otto che, grazie ai rincalzi messisi in luce durante l’anno, si sta muovendo discretamente e sono certo che potrà fare bene. Abbiamo fatto la scelta di non assemblare il quattro senza proprio per fare un otto più competitivo mentre sarà in gara anche un quattro con che, nel periodo di raduno, ha sempre dimostrato di avere carattere. Vedremo come si comporterà nel mondiale. In squadra abbiamo anche un doppio ed un quattro di coppia femminile che, specialmente nell’ultimo periodo, ci ha fatto vedere una buona velocità, perciò sono moderatamente ottimista”.

E quando gli si chiede quale obiettivo vuole raggiungere in questo mondiale, risponde: “Il mio obiettivo, e quello del mio gruppo di lavoro, è di ritornare ai livelli degli anni passati e, per questo mondiale, di migliorare i risultati di Pechino. Vedremo anche perché negli junior gli avversari cambiano ciclicamente e quindi ogni anno è diverso dal precedente”.

Per quanto riguarda il suo gruppo di lavoro, come lo ha definito lui, confessa: “Ho la fortuna di lavorare con persone che hanno stima reciproca, sono uniti ed hanno voglia di dimostrare sempre mettendosi in discussione. Paolo Dinardo ed io abbiamo con loro continui confronti che alla fine portano ad una condivisione d’obiettivi e strategie comuni da attivare con il preciso scopo di raggiungere il migliore risultato possibile. A volte ci si riesce, a volte meno, ma continuiamo a lavorare solo per far progredire gli atleti che ci vengono affidati. Per questo sono convinto che questo sarà un bel mondiale e speriamo anche migliore di tanti altri.

Valter Bottega

Responsabile di settore barche non olimpiche, ruolo che svolge con l’ausilio Luigi Arrigoni. Ha seguito e coordinato equipaggi formati al termine delle qualificazioni olimpiche di Poznan. “Il due con è una barca che dovrà confermare il risultato dello scorso anno – afferma – e mi sembra ben preparata. Abbiamo l’otto pesi leggeri che è stato rinforzato rispetto a quello che ha gareggiato a Poznan. Può contare su Enzo Di Palma, timoniere di grande esperienza che riesce ad aiutare i ragazzi in barca e a terra ed è un punto di riferimento per loro. Tutti gli atleti hanno lavorato bene e la loro crescita è stata costante. Ora speriamo vada tutto bene”

Oltre agli equipaggi già citati ve ne sono altri che Bottega definisce così:
Quattro di coppia pesi leggeri – “Rispetto a Poznan, è migliorato molto anche perché potrà contare su Daniele Gilardoni che raggiungerà la squadra a Linz in quanto è stato impegnato con la squadra olimpica in allenamento a Livigno. Questa barca è temuta e rispettata a tal punto che la Francia ha dichiarato l’obiettivo di provare ad interrompere il dominio dell’Italia che dura da quasi un decennio. Comunque vada sarà una gara imperdibile”.
Singolo pesi leggeri femminile – “Possiamo contare su Laura Milani che, ripresasi dalla delusione della mancata qualificazione olimpica, è decisa a riscattarsi in questa specialità”.  
Due senza pesi leggeri“Arriveranno direttamente da Brandeburgo e ci aspettiamo che confermino i risultati ottenuti fino ad ora. Sono campioni del mondo in carica quindi hanno gli occhi puntati addosso e sono certo che non si lasceranno intimorire facilmente”
Singolo pesi leggeri – “Lorenzo Bertini è un atleta che si sa gestire e quindi saprà essere protagonista in questa barca. Ora è con la squadra olimpica in allenamento a Livigno ed arriverà a Linz direttamente da li”.  
Quattro senza femminile – Sono ragazze veramente serie e professioniste. Stanno mettendo in questa barca le loro migliori energie e mi auguro che riescano ad interpretare al meglio il lavoro che hanno fatto sempre con coscienza e applicazione”.

Una squadra che ha grandi individualità e che nel complesso è competitiva e motivata a fare bene: “Sono soddisfatto di come questa squadra ha lavorato – conclude Bottega -. Tutti hanno accettato le scelte fatte e sviluppate sempre in considerazione della velocità della barca.  Dopo Poznan alcuni atleti hanno subìto un piccolo calo di motivazione e determinazione per non essere entrati nella squadra olimpica. Una condizione che si è risolta subito poiché tutti si sono messi a testa bassa a lavorare e in poco tempo si sono ripresi. E se in questa edizione non sono riusciti a coronare il sogno olimpico sono certo che fra loro ci saranno gli olimpionici del 2012, devono solo lavorare come hanno fatto fino ad oggi”.


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