Comunicato Stampa
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Nell’ambito della Settimana Internazionale dei Tre Golfi, si disputerà martedì e mercoledì pomeriggio (primo via alle ore 18), organizzata dalla Società Nautica PULLINO, una regata sprint under 14 di canottaggio, alla quale è abbinata l’assegnazione del Trofeo Luca Vascotto, il forte atleta azzurro prematuramente scomparso. Ospiti per l’occasione del Circolo della Vela di Muggia, i giovani canottieri delle categorie allievi e cadetti gareggeranno sulla distanza dei 500 metri sul Lungomare Venezia nel tratto di mare compreso tra Porto San Rocco e il porto di Muggia. Alla manifestazione parteciperanno società rappresentanti il Golfo di Portorose, Capodistria e Muggia. In ricordo di Luca Luca, una carriera molto corta Maurizio Ustolin |
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Nell’ambito della Settimana Internazionale dei Tre Golfi, si disputerà martedì e mercoledì pomeriggio (primo via alle ore 18), organizzata dalla Società Nautica PULLINO, una regata sprint under 14 di canottaggio, alla quale è abbinata l’assegnazione del Trofeo Luca Vascotto, il forte atleta azzurro prematuramente scomparso.
Per un canottiere, il passaggio dalle squadre giovanili a quella assoluta è sempre un traguardo riservato a pochi atleti di talento, e tra questi, nel canottaggio degli ultimi anni c’era Luca Vascotto. Nato agonisticamente nei Vigili del fuoco Ravalico sotto la guida di Gianfraco Bosdachin, Luca ebbe subito dei risultati eccellenti che presagivano a un grande futuro agonistico: uno dei migliori vogatori di coppia negli anni ’93-’94, una delle speranze per la squadra elite. Grande l’interesse del Centro nazionale per il «golden boy» triestino, che alla semplicità legava una grande forza d’animo che non lo abbandonava nemmeno al cospetto dei più forti.
Il ’97 è la stagione del passaggio alla Pullino di Muggia, ed è anche l’anno della definitiva consacrazione a atleta di vertice con la vittoria alla Coppa delle nazioni a Milano (sempre con Sartori), e l’eccellente quarto posto in una finale mondiale al cardiopalmo a un soffio dal podio a Aiguebelett in Francia. Per la società rivierasca Luca conquistò dopo parecchi anni il titolo tricolore nel singolo under 23. In tono enfatico ne parlava di lui Giuseppe Polti, il tecnico nazionale, il mago del doppio e del 4 di coppia azzurri, come di atleta di sicuro avvenire, erede di una grande tradizione in queste specialità.















