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Comunicato Stampa

venerdì 20 Giugno 2008

Comunicato Stampa

La notizia, riportata dal “Washington Times”, non è stata commentata dal governo di Bush
Olimpiadi, paura della bomba “sporca”. Agenti specializzati Usa
già a Pechino
Inviati uomini della Nest, la task force antiatomica capace di prevenire gli attentati


di Ennio Caretto

WASHINGTON, 20 giugno 2008 – In vista delle Olimpiadi di agosto, gli Stati Uniti hanno mandato a Pechino una task force antiatomica segreta, capace di prevenire attentati con bombe “sporche”, formate cioè da esplosivi convenzionali e materiali radioattivi. Si tratta della Nest (Nuclear emergency support team), una task force dell’antiterrorismo composta da scienziati e tecnici del Ministero dell’energia e del Pentagono e da 007 della Cia. Lo ha svelato il Washington times, un quotidiano vicino all’amministrazione Bush, e lo ha confermato indirettamente la Cina annunciando che a Pechino è in corso un test contro un eventuale attacco con bombe “radiologiche”. Il Dipartimento di stato americano, da cui dipende la Nest, non ha fatto commenti. Secondo il Washington times, l’ipotesi di un attentato atomico o quasi alle Olimpiadi è stata prospettata dal controspionaggio cinese: sarebbe l’arma più micidiale di cui potrebbero servirsi i terroristi.

PRIMO INTERVENTO IN UN PAESE NON ALLEATO – Sebbene le bombe “sporche” abbiano un raggio d’azione limitato, in uno stadio causerebbero una strage. S’ignora se l’ipotesi sia fondata o no, ma su consiglio dell’Fbi, la polizia federale americana, che è già presente a Pechino, la Nest è intervenuta, mandando dieci uomini. Questo numero aumenterebbe notevolmente ad agosto, quando la Nest dispiegherebbe notte e giorno i suoi furgoni speciali nelle strade e negli impianti sportivi della città. Il giornale sottolinea che è la prima volta che la Nest opera in un Paese non alleato degli Stati Uniti, e che la decisione è stata presa personalmente dal Presidente Bush, che assisterà ai Giochi. La task force, aggiunge, “è dotata di attrezzature nascoste in borse, zaini, frigoriferi portatili”, ed è in grado non solo di identificar le bome “radiologiche” ma anche di smantellarle. I suoi scienziati e tecnici sono addestrati nei laboratori atomici dalla National nuclear security administration. Lavorano in gruppi composti da un minimo di cinque a un massimo di cinquanta persone e spesso sono aiutati anche dalla Fbi.

LE ALTRE FORZE SPECIALI A PECHINO – Oltre alla Nest, ha riferito il Washington times, collaborano con la Cina alla prevenzione di attentati con bombe “sporche” anche la Aiea, l’Agenzia internazionale dell’energia atomica di Vienna, e il Non proliferation policy education center. Il direttore del Centro, Henry Sokosly, ha ammonito che per i terroristi è sempre più facile procurarsi materiale radioattivo. Anita Nilsonn, la direttrice dello Ufficio di sicurezza nucleare dell’Aiea, ha precisato che l’Agenzia “si coordina con Pechino da un anno e mezzo”. Le autorità cinesi hanno comunicato che il test contro un attentato radiologico avrà luogo anche nello Stadio Olimpico. Le rivelazioni del Washington times hanno suscitato polemiche. Al Congresso, i democratici lo hanno accusato di allarmismo gratuito, ma il giornale ha ricordato che negli Stati Uniti la Nest e l’Fbi danno periodicamente la caccia alle bombe “sporche”.

FONTE: CORRIERE DELLA SERA


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