Comunicato Stampa
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ROMA, 29 maggio 2008 – L’auricolare non basta più. Anche consultare la rubrica del cellulare mentre si è alla guida «determina pur sempre una distrazione, poiché causa lo sviamento della vista dalla strada». E’ quando ha stabilito oggi la Corte di Cassazione di Roma in merito al ricorso presentato da un automobilista piemontese, multato tre anni fa dai Carabinieri perché cercava i numeri sulla rubrica del telefonino mentre era alla guida della sua auto.
Enrico M., di Marengo Spinetta (Alessandria), davanti ai giudici ha tentato di giustificarsi sostenendo che il codice della strada punisce solo chi parla senza l’auricolare, e non chi usa il cellulare senza conversare. Nulla da fare per lo sfortunato automobilista, a cui gli ermellini hanno replicato che la ricerca dati «determina pur sempre una distrazione» ed è quindi da condannare. Ora il signor Enrico dovrà comunque pagare la multa, come aveva già stabilito il Giudice di pace di Alessandria. Come dire: usare il telefono mentre si è alla guida è vietato, e basta. FONTE: IL MESSAGGERO |
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ROMA, 29 maggio 2008 – L’auricolare non basta più. Anche consultare la rubrica del cellulare mentre si è alla guida «determina pur sempre una distrazione, poiché causa lo sviamento della vista dalla strada». E’ quando ha stabilito oggi la Corte di Cassazione di Roma in merito al ricorso presentato da un automobilista piemontese, multato tre anni fa dai Carabinieri perché cercava i numeri sulla rubrica del telefonino mentre era alla guida della sua auto.
















