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Comunicato Stampa

sabato 24 Maggio 2008

Comunicato Stampa

Quando lo sport si tinge di rosa

Fendere l’aria con il corpo, sentire il vento piegarsi su di sé ad ogni battito di remo, percepire le vibrazioni dell’acqua che accompagna un movimento ritmico, incessante quasi musicale. La fatica della resistenza, la voglia di arrivare, lo spirito di gruppo unito verso un unico obiettivo. Non occorrono muscoli o eccessiva forza fisica: solo passione, testa e cuore. E’ questo ciò che la manifestazione “Onda Rosa”, giunta ormai alla sua terza edizione, è riuscita ancora una volta a mettere in campo con lo spirito proprio di chi nel canottaggio ne riconosce, non un esercizio di genere, ma uno sport per tutti e di tutti.
La donna come protagonista, quindi, in un tripudio di sfumature dal color rosa a far da cornice ad una giornata di incontro e di confronto tra le formazioni femminili master di alcuni dei più importanti circoli di Roma. Non una competizione ufficiale ma un momento per celebrare insieme lo spirito e la professionalità che accompagna da sempre questa disciplina, nonché la volontà di incentivare sempre più la partecipazione delle donne nello sport.
E’ questo l’obiettivo che si sono poste tre anni fa Giulia Benigni e Daniela Sanna, quando pensarono di organizzare una manifestazione che desse visibilità ed espressione al vasto e variegato universo femminile. Nei loro occhi si legge la passione per la barca, la passione per uno sport che le consente di essere sempre a stretto contatto con la natura e con le persone: “ Questa gara sta crescendo di anno in anno, le atlete sono sempre più preparate ma, cosa più importante, è diventata un’occasione di socializzazione per divertirsi e stare insieme. L’agonismo è lo stesso di competizioni di alto livello, sono tutte desiderose di fare il miglior risultato possibile e di gareggiare nella più totale sportività” Così Giulia Benigni a fine gara, lei che si è avvicinata al canottaggio all’età di 27 anni dopo una lunga parentesi nel basket.
Ha iniziato a muovere i primi passi per caso, grazie a suo padre, socio del prestigioso Circolo Canottieri Aniene, e non è più riuscita a smettere: “Sono pochi gli sport che ti consentono di stare costantemente all’aria aperta, scoprire angoli naturali della tua città che non avresti mai potuto vedere altrimenti ed entrare in contatto con una flora ed una fauna di cui non immaginavi l’ esistenza in un contesto urbano come Roma”. Elementi che accrescono il fascino e l’interesse del canottaggio: “ Rispetto al passato si sta iniziando a spargere la voce anche tra le donne che il canottaggio non è uno sport che rende il fisico meno femminile o poco piacevole da guardare; al contrario permette di tonificare i muscoli e bruciare molte calorie. Molte delle signore che remano con me, poi mi chiedono di poter portare le loro figlie. Spero che ciò possa contribuire in futuro all’arricchimento del vivaio a livello nazionale e che manifestazioni come Onda Rosa possano dare un apporto fondamentale”.
Le donne, si sa, lottano per ciò in cui credono; nella vita come nello sport reggono pesi e difficoltà sempre con l’amore e la grazia che le contraddistingue. Le donne hanno energie che meravigliano persino gli uomini. Lo hanno dimostrato anche oggi: l’augurio è che possano continuare in questa direzione.

Federica Giuntella
Ufficio Stampa Comitato regionale Lazio FIC

Nelle foto: Le atlete di ONDA ROSA; Daniela Sanna e Giulia Benigni (cliccare sulle immagini per ingrandirle)

   
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