Comunicato Stampa
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BEICHUAN, 19 maggio 2008 – Sono riprese questa mattina le operazioni di soccorso nella provincia cinese del Sichuan, sconvolta lunedì scorso da un terremoto devastante. Nelle ultime ore tantissime persone, forse addirittura un milione, hanno lasciato i loro villaggi nel timore di possibili inondazioni. In diverse regioni le piogge intense e i detriti prodotti dal terremoto hanno portato il livello dei corsi d’acqua pericolosamente vicino agli argini.
A peggiorare la situazione in Cina ci si è messa anche la pioggia. Cresce così il rischio di inondazioni e peggiorano le condizioni dei sopravvissuti accampati sotto tende e ripari improvvisati. Ieri, il villaggio di Donghekou è stato sommerso dal fango dopo che una frana era precipitata nel letto del fiume Qingzhu. Nel Sichuan la paura delle inondazioni ha spinto un milione di cinesi ha lasciare i loro villaggi. Un responsabile locale, tuttavia, ha parlato oggi di una situazione in fase di miglioramento. Le stime ufficiali indicano un bilancio di vittime di 32mila morti. Secondo le autorità della Repubblica popolare, tuttavia, a perdere la vita nel terremoto potrebbero esser state più di 50mila persone. Intanto il primo aereo con gli aiuti della cooperazione italiana per le vittime del terremoto del Sichuan è arrivato a Chengdu. Un altro aereo è atteso nel pomeriggio. Il primo veivolo ha portato 31 tonnellate di tende, coperte, kit sanitari e aiuti alimentari non deperibili. Il secondo porterà 240 tende di materiale particolarmente resistente. Funzionari cinesi hanno affermato che le tende, che hanno definito di «ottima qualità», verranno portate oggi stesso in due delle località più duramente colpite, Deyang e Mianyang. Le tende saranno usate per ospitare i bambini rimasti senza casa e senza scuola. Con gli aiuti sono attesi a Chendgu quattro specialisti italiani, che aiuteranno il personale locale a montare le tende. FONTE: LA STAMPA |
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BEICHUAN, 19 maggio 2008 – Sono riprese questa mattina le operazioni di soccorso nella provincia cinese del Sichuan, sconvolta lunedì scorso da un terremoto devastante. Nelle ultime ore tantissime persone, forse addirittura un milione, hanno lasciato i loro villaggi nel timore di possibili inondazioni. In diverse regioni le piogge intense e i detriti prodotti dal terremoto hanno portato il livello dei corsi d’acqua pericolosamente vicino agli argini.
















