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Comunicato Stampa

martedì 22 Aprile 2008

Comunicato Stampa

UN WEEK END A BLED

Una decisione, quella dell’ultima ora, di partecipare domenica scorsa (in qualità di ospiti), alla Regata del I maggio, (ovviamente non coincidente con tale data), a Bled: la prima regata nazionale slovena del 2008.
Gli ottimi rapporti con “la Perla della Slovenia”, come amano chiamarla in molti, e quelli con Stanko Slivnik in particolare, factotum del V.K. Bled, han fatto si che armi e bagagli siam partiti da Muggia, sabato al termine delle lezioni scolastiche, alla volta del lago che ospiterà nel 2011 i Campionati del Mondo Assoluti e Pesi Leggeri.
Viaggio veloce e piacevole, praticamente tutto autostrada, in meno di due ore siamo a Bled…e piove, mentre i monti che circondano il lago sono ricoperti di neve. Per l’indomani è previsto sole…
Sarà…
La regata nazionale slovena è una classica “doppia”, con batterie al mattino e finali al pomeriggio, con un programma di discipline diverso da sabato a domenica: in genere (almeno junior e senior), barche corte il primo giorno, lunghe il secondo.
Quando arriviamo si stanno disputando le ultime finali del pomeriggio e facciamo in tempo a vedere “re” Iztok Cop vincere la sua finale, con un pimpante Andraz Krek (bronzo mondiali junior 2006) giungergli alle calcagna. In chiusura, l’altra attesa finale del 2 senza, con tre sloveni e tre armi serbi (ospiti anche loro), e tra questi il 4 senza sloveno (in gara con i 2 senza) ed il 2 senza serbo già qualificati per Pechino.
Vince il misto Bled/Maribor di Pirih e Kolander sull’outsider dell’Argo di Isola Bozic e Rodela, terzi i serbi Stojc e Jagar (usano un Hudson, molto interessante come scafo…), nello spazio di 4 secondi. Ma la sorpresa è rappresentata dal 4° e 5° 2 senza (pesi leggeri) serbi, armo che ai mondiali 2007 in 4 senza non sono riusciti a qualificare la barca per Pechino, ma quest’anno in netta ripresa. PL altissimi! Non cosa facile da vedere in questa categoria.
Allenamento sotto l’acqua e poi di corsa a cercare l’ostello, perché la trasferta sarà molto spartana e dai costi contenuti.
Un po’ lontanuccio ma molto ospitale, con camere ben riscaldate, ed una cena degna di canottieri…Niko Japelj ha vissuto buona parte della sua vita all’estero (molti anni in Australia), rientrato in Slovenia, ha preso in gestione questo piccolo ostello molto frequentato soprattutto in estate. E mentre la moglie ai fornelli non ha rivali, un gruppo di giovani intraprendenti del posto porta gli ospiti a provare il rafting, il canyoing, il parapendio, e tutti quelli sport estremi a cui noi “piacciono tanto”…
Mentre Donato e Flavio s’incamminano verso i boschi della zona per fumare il loro pestilenziale sigaro, ma soprattutto per digerire la lauta cena, vado a nanna.
Lusso sfrenato… un letto matrimoniale per me solo…

Risveglio con il sole domenica mattina come da previsione, super-colazione come da abitudine da queste parti, e via verso il lago.
Inizio delle batterie alle 10, e quindi il tempo per un’uscita d’allenamento. Specchio d’acqua in condizioni perfette. Alle 12 sono terminate le qualificazioni e c’è il tempo per un cappuccino al confortevole bar del centro e quattro chiacchiere con gli amici coach sloveni, in attesa delle finali.
Un po’ di fango dove sono alloggiate le barche, ma non se ne sembra accorgere il cigno signore e padrone del posto, disturbato da questi insulsi bipedi in barca…
Una leggera bava di vento inizia a soffiare laterale. “Colpa dei contadini,” afferma Stanko, “che hanno disboscato una parte del lago che ora è poco riparata.” Ma sembra più una battuta che la verità.
I miei atleti iniziano il riscaldamento. C’è il tempo per guardare qualche gara. Poi si parte.
La bava si è trasformata in un bel vento gagliardo al traverso che dà in effetti un po’ fastidio.
Bene i doppi ragazzi maschile e femminile muggesani che vincono, 4° la singolista junior nella gara senior, e 2° il doppio senior in finale B.
Ora c’è un po’ di tempo per le due gare di maggior interesse.
Vincono d’autorità Spik e Cop, anche se il doppio del Maribor di Jurse e Fistravec stanno attaccati ai due campioni del mondo fino ai 1000, e poi cedono il passo, ma con l’onore delle armi: a poca distanza di tempo un altro confronto li aspetta.
La seconda gara valutativa è la sfida tra il 4 senza del Bled (qualificato a Pechino) ed il 4 di coppia di Maribor (che di sicuro tenterà le qualificazioni a Poznan). Sul traguardo passa il 4 di coppia, ed a 15” il 4 senza, 3°, attaccato, il 4 senza pesi leggeri serbo: un bel confronto, non c’è che dire.
Per Milos Jansa, ct della Slovenia, una speranza più che concreta per le qualificazioni polacche.
Per noi, la speranza di ben figurare al II Meeting di Piediluco.
A ciascuno il suo.
Veloci, barche sul carrello e presto a riprendere la via del ritorno, con un po’ di fila prima di imboccare l’autostrada: anche in Slovenia il rientro pomeridiano della domenica è un po’ un calvario, fortuna duri poco.
Lasciamo “la Perla della Slovenia” illuminata dagli ultimi raggi del sole che preso tutto il giorno, ci ha regalato un bel colorito rubizzo al volto. Il pensiero già a lunedì…scuola…ricevimento genitori…in società a scaricare il carrello…fondo.
Il cigno invece, finalmente in pace, scende in acqua a cercare il cibo per la sua cena…se ne sono andati finalmente ‘sti canottieri!

Maurizio Ustolin

(Cliccare sulle immagini per ingrandirle)

   
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