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Comunicato Stampa

lunedì 24 Marzo 2008

Comunicato Stampa

ALLE 10,45 acceso IL «SACRO FUOCO» A Olimpia
Olimpiade, accesa la fiaccola – “Reporters sans Frontières” contesta
Rogge: «Negoziato silenzioso con Pechino su Tibet e diritti umani». Scontri in Nepal.
Tibetani in esilio: 130 morti

OLIMPIA (Grecia), 24 marzo 2008 – «Sono impegnato in un negoziato silenzioso con la Cina sul Tibet e sui diritti umani». Lo ha detto Jacques Rogge, presidente del Comitato olimpico internazionale (Cio), a poche ore dall’accensione della fiaccola olimpica che è avvenuta alle 10,45 (ora italiana) con gli specchi ustori al tempio di Hera a Olimpia. Rogge ha aggiunto di «non vedere sul piano internazionale uana vera volontà di boicottare le Olimpiadi» e che il prossimo mese incontrerà il primo ministro cinese Wen Jiabao. Il presidente del Cio ha affermato che è rimasto colpito dalle violenze in Tibet, ma ha aggiunto che il Comitato olimpico è un’organizzazione sportiva e non può fare altre che unirsi ai leader mondiali per chiedere una soluzione pacifica della situazione. Rogge si appellato infine ai manifestanti per non mettere in atto propositi di violenze durante il passaggio della fiaccola. Rogge ha difeso la decisione di assegnare i Giochi a Pechino

ACCENSIONE – A Olimpia la polizia greca ha blindato il sito archeologico in occasione della cerimonia per l’accensione della fiaccola. Si temevano infatti le proteste degli attivisti tibetani davanti a centinaia di giornalisti e migliaia di persone che tradizionalmente seguono la cerimonia ma che sono puntualmente avvenute. Non erano però tibetani bensì rappresentanti di Reporters sans Frontières, l’associazione che si batte per i diritti della libera stampa, quelli entrati in azione mentre parlava Liu Qi, presidente del comitato organizzatore di Pechino 2008. Due gli attivisti in azione, Jean-François Juilliard e Vincent Brossel: uno ha sventolato una bandiera con i cinque cerchi olimpici a forma di manette e la scritta «boicottate i Paesi che disprezzano i diritti umani», l’altro ha cercato di impadronirsi del microfono. Sono stati subito bloccati dal servizio di sicurezza.

LA RICHIESTA – Un gruppo di dissidenti tibetani aveva annunciato che avrebbe inscenato una protesta durante la cerimonia d’accensione. Tenzin Dorjee, portavoce del gruppo degli Studenti per un Tibet libero, ha chiesto al Cio di escludere il Tibet dal percorso della torcia ma le autorità cinesi hanno già fatto sapere che il percorso stabilito sarà rispettato, compresa la scalata dell’Everest con la fiaccola olimpica.

VITTIME – Il governo tibetano in esilio a Dharamsala (India) ha portato a 130 il numero dei morti «accertati» durante le manifestazioni in Tibet. Il governo cinese ne ha ammessi finora 19. A Kathmandu la polizia nepalese ha bloccato una manifestazione di protesta di centinaia profughi e monaci tibetani nei pressi degli uffici delle Nazioni Unite. I poliziotti hanno colpito con bastoni di bambù i manifestanti e ne hanno arrestati 250. Il Nepal ha avvertito che non permetterà alcuna manifestazione contro qualsiasi «nazione amica», in particolare la Cina.

FONTE: CORRIERE DELLA SERA

Nelle immagini: Jacques Rogge (Reuters); la contestazione mentre parlava il presidente del Comitato organizzatore di Pechino (da Sky Tg24); l’attrice Maria Nafpliotou, nei panni della principale sacerdotessa di Hera, passa il fuoco sacro acceso con gli specchi ustori ad Alexandros Nikolaidis, medaglia d’argendo nel taekwondo ad Atene 2004 (Reuters)


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