Comunicato Stampa
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![]() Le atlete sono state individuate attraverso le analisi del DNA effettuate su una sostanza per infusioni endovenose effettuate senza nessuna prescrizione medica. Tale materiale è stato trovato in una borsa di plastica dentro un contenitore per rifiuti nelle vicinanze dell’hotel di Lucerna dove alloggiava la squadra russa, il giorno dopo la finale di Coppa del Mondo dello scorso anno. Dalle tracce di sangue presenti in questo materiale è stato possibile risalire a otto individui. Sei campioni di DNA hanno portato all’identificazione di un’altra atleta femmina e di cinque atleti maschi tutti appartenenti alla squadra russa. Le squalifiche di tre di questi atleti sono state ratificate ad agosto 2007 durante i Campionati del Mondo, per gli altri tre a gennaio di quest’anno. La squalifica di oggi punisce le restanti due atlete identificate grazie alla scoperta avvenuta a Lucerna. La settimana scorsa la FISA aveva annunciato una squalifica sancita ai dirigenti della Federazione Nazionale Russa i quali non potranno partecipare agli eventi FISA per il periodo di un anno. Secondo il Regolamento FISA i dirigenti di una Federazione Nazionale possono essere banditi nel caso in cui quattro o più violazioni del Codice Antidoping siano commesse nell’arco di tempo di dodici mesi. L’annuncio diramato oggi porta il numero dei casi riscontrati nell’arco di dodici mesi a 9 (compreso il caso della Olga Samulenkova squalificata nel 2006). Tenendo conto di questo, e secondo quanto sancito nell’artico 12.3.1.1 può essere presa in considerazione la sospensione di tutta la Federazione Russa, compresi i suoi atleti, per un arco di tempo che può arrivare anche ai quattro anni. Il Comitato Esecutivo della FISA sta attualmente considerando eventuali sanzioni che saranno rese note a breve. Matt Smith, Direttore Esecutivo della FISA ha spiegato: “Queste sono le ultime due atlete identificate dalle analisi effettuate sul DNA grazie al materiale ritrovato a Lucerna lo scorso luglio. Allo scopo di rispettare i diritti degli atleti la politica della FISA è quella di portare avanti tutte le investigazioni in maniera completa e dettagliata prima di rilasciare qualsiasi informazione riguardo a possibili casi di doping. Ecco perché sono occorsi sette mesi prima che tutti gli otto atleti fossero identificati, uditi e sanzionati. Siamo ora soddisfatti, perché agli atleti è stata data ogni opportunità di spiegare il loro comportamento e le azioni da loro commesse”. Ed ha aggiunto: “Il Comitato Esecutivo della FISA sta attualmente considerando ulteriori sanzioni disciplinari nei riguardi della Federazione Russa di Canottaggio secondo quanto riportato nel Regolamento AntiDoping, in virtù di questi ultimi due casi.”. Sequenza degli eventi: 1. Il 15 Luglio 2007 materiale usato per infusioni endovenose viene trovato all’interno di un contenitore adibito ad immondizia situato nelle vicinanze dell’hotel dove la squadra russa alloggiava a Lucerna in occasione della finale di Coppa del Mondo. Le analisi del DNA effettuate sui campioni di sangue rinvenuti nell’equipaggiamento hanno portato all’identificazione di otto persone. FONTE: FISA, traduzione a cura FIC |
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