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Comunicato Stampa

mercoledì 6 Febbraio 2008

Comunicato Stampa

ATLETI A RISCHIO DI ALLERGIE A CAUSA DELL’INQUINAMENTO DI PECHINO

PECHINO, 5 febbraio 2008 – Immagine della salute = atleti olimpionici… Eppure non è così e di questo se ne sta occupando l’Almanacco della scienza del Cnr che tramite il suo Istituto di neurobiologia e medicina molecolare (Inmm), che in collaborazione con la Federazione italiana medico sportiva e con l’istituto di medicina dello sport del Coni ha effettuato uno studio dal quale è emerso che gli sportivi da medaglia soffrono di asma, malattie allergiche e infezioni delle vie respiratorie più spesso rispetto alle persone “normali”.
Com’è possibile che i “campioni” siano così soggetti ad ammalarsi malgrado si allenino e gareggino in luoghi poco inquinati e generalmente privi di alcuni allergeni (gli sciatori si allenano in montagna dove acari, pollini e inquinanti sono praticamente assenti)?
“In condizione di allenamento intenso – spiega Sergio Bonini dell’Inmm-Cnr – si verifica una modificazione del sistema immunitario che diventa più suscettibile alle infezioni e alle allergie. Anche specifiche situazioni ambientali facilitano alcune malattie allergiche, prima di tutte l’asma. L’inalazione di aria fredda (per gli sciatori), di cloro (per i nuotatori), e infine l’iperventilazione (tipica degli atleti che praticano attività aerobiche, canottaggio compreso) sono tra questi”.
Quindi particolarmente delicata si presenta la situazione in vista delle prossime Olimpiadi visto l’elevato tasso di inquinamento registrato nella città di Pechino. “Proprio a causa di questo problema si stanno studiando i partecipanti ai Giochi Olimpici 2008 in modo da identificare i soggetti a rischio allergia – aggiunge Sergio Bonini -. Essere affetto da questo disturbo può avere anche implicazioni legali per gli atleti, perché molti dei farmaci e antiallergici sono inclusi nelle liste anti-doping”.
I dati relativi agli olimpionici e alle loro allergie evidenziano comunque un aspetto importante: “Soffrire di allergia, di asma e di infezioni di altro tipo non impedisce di praticare sport ad alti livelli e addirittura salire sul podio, basti pensare che il 50% dei vincitori di medaglie a Sydney erano allergici”.
Dalla ricerca è emerso che il 30% degli atleti olimpici è allergico e la percentuale di asmatici poi è particolarmente alta fra i nuotatori, il 10% contro il 3-5% della popolazione generale o delle altre discipline. Non solo, anche uno studio condotto su 6 squadre di calcio di serie A ha evidenziato che il 47,8% dei calciatori soffre di allergia.


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