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Comunicato Stampa

martedì 12 Febbraio 2008

Comunicato Stampa

LUINI E GALTAROSSA: INTERVISTE SOTTO SFORZO
Il canottaggio protagonista nel talk show di RAI DUE “
ARTÙ

Giovedi 14 Febbraio 2008 ore 23.20 Rai Due all’interno del talk show ARTU’ condotto da Gene Gnocchi, il canottaggio sarà protagonista nelle “Interviste sotto sforzo”.

Testimonial d’eccezione saranno Elia Luini e Rossano Galtarossa su un bellissimo due con della Canottieri Milano.

Le interviste si sono svolte presso l’Idroscalo di Milano. Per fortuna niente nebbia o vento anzi un bellissimo sole, cosa ormai abbastanza rara per Milano.

Domande a raffica dell’esuberante e simpaticissima “timoniera” Rai, Elena Milani, durante un “duro” allenamento dei nostri due campioni olimpici.

Tutto si è svolto con grande professionalità e siamo molto curiosi di vedere come sarà il risultato finale di giovedì sera.

Certo, quasi due ore di riprese in acqua per circa 2 minuti di immagini televisive. E’ comunque un modo simpatico e giovane di promuovere il canottaggio.

Un grazie alla Federazione Italiana Canottaggio, alla Rai, alla Provincia di Milano Assessorato allo Sport e Politiche Giovanili ed Idroscalo, all’Idroscalo Club, alla Canottieri Milano, al Comitato Regionale Lombardia e naturalmente ai nostri due splendidi atleti Elia e Rossano che hanno permesso la realizzazione di questo simpatico servizio.

Il Programma

Surreale, rigoroso, tonto, implacabile.
In una parola: Artù. Il nuovo talk show della seconda serata di Raidue, che prende un genere – la parola in televisione – e cerca di contaminarlo con un gene: quello dell’intelligenza. E con un Gene: quello della follia.
Artù è un programma di domande che tutti si fanno, ma nessuno si fa in televisione.
E di risposte pericolose, di quelle che in tv non si possono dare.
Un talk show che prova a percorrere qualche strada blu dell’informazione e dell’intrattenimento, per seminare – sottolineano a Raidue – il già visto e prendersi una vacanza dalla parodia, dai programmi fatti con gli altri programmi, dalla satira più vista.

Gli ingredienti sono semplici, come una scenografia che sembra disegnata da Jader Jacobelli per la storica “ Tribuna politica”: una tavola rotonda, cinque ospiti non necessariamente famosi, un parterre di pubblico con libertà d’intervento, un tema di stridente attualità, un florilegio di variazioni sul tema medesimo, quindici minuti per parlarne.
E poi un altro tema, altri cinque ospiti. Per 70 minuti di flipper del pensiero, dell’attenzione. E del sorriso.

Tutto a vista, senza rete, governato dalla notizia e dall’assurdo.
Da schede introduttive rigorosamente vere. Da sondaggi che hanno tutta l’aria di essere veri, ma sono completamente inventati. Da testimonianze così false che portano la verità. Da veri scoop che servono a dimostrare una bugia. O viceversa.
L’obiettivo? Arrivare a una conclusione. Quale essa sia.
Scoprire se per avere una raccomandata puntuale accetteremmo un postino dopato.
Se sulla Cinquecento, che caruccia sarà pure caruccia, si copula meglio o peggio che nel vecchio modello.
Capire se la difesa del consumatore si può estendere al consumatore abituale. Attraverso interviste, testimonianze, invasioni di campo.
Giocare, ma sul serio. Portare all’estremo la filosofia di clownerie in giacca e cravatta che Gene Gnocchi persegue da anni. Fare qualcosa di moderno prima che al conduttore si sia ingrigito anche l’ultimo capello.
Così moderno che potrebbe persino sembrare buona tv anni ’70.
Non per arte. Ma per Artù.

Milano – 12 Febbraio 2008 – Antonio Bassi – CR Lombardia

Nelle immagini: Luini e Galtarossa con la “timoniera” Elena Milani

   
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