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Comunicato Stampa

mercoledì 29 Ottobre 2008

Comunicato Stampa

LA SCOMPARSA DI ANGELO TURTURRO

Il 25 ottobre si è spento, dopo lunga malattia, il G.A. Angelo Turturro.
Appassionato sportivo, dalla lotta greco-romana arriva alla canoa, socio del Canottieri Barion dove fu istruttore di canoa prima, e successivamente direttore sportivo al canottaggio e canoa, la passione per lo sport, ed un innato senso di dedizione per gli altri lo portò ad essere Giudice Arbitro delle due federazioni sin dal 1970.
Generoso, leale, simpatico, pronto alla battuta, avrebbe voluto dedicare gli anni della pensione alla sola attività arbitrale, la foto lo ritrae durante una delle ultime gare che ha arbitrato a Bari, dove nonostante la malattia aveva voluto esserci, felice di essere presente, di conoscere altri giovani, ma soprattutto di essere sul lungomare barese che adorava.
Amante delle discipline nautiche, finché ha potuto è andato in barca, al Barion è stato un emblema, per stile e per educazione, ma anche al C.U.S. Bari “Lillino”, (così gli amici lo chiamavano) era di casa, amava farsi la nuotata in piscina ed Ignazio Lojacono lo aveva voluto “socio onorario”.
Insegnante di storia dell’arte, era una inesauribile fonte di notizie e di leggende popolari, di aneddoti e di storie locali, teneva in maniera particolare ad esternare la sua fede di credente cattolico e praticante.
Nelle memorie che ha affidato al suo primogenito Francesco aveva scritto, tempo fa, prima che la malattia lo aggredisse definitivamente, con quali indumenti avrebbe voluto essere tumulato:

– divisa storica del canottaggio, pantaloni grigi e giacca blu;
– cravatta del C.U.S. Bari;
– distintivo del C.C. Barion Bari sulla giacca.

Ciao LILLINO

   
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