Generazione Canottaggio / News

“Generazione Canottaggio” – Il CC Irno punta forte su giovani e Pararowing

giovedì 29 Gennaio 2026

“Generazione Canottaggio” – Il CC Irno punta forte su giovani e Pararowing

Il Circolo Canottieri Irno rappresenta un pezzo di storia del Canottaggio italiano e campano. Dagli inizi del Novecento ad oggi, di strada ne ha fatta tanta. Crescita esponenziale con un occhio di riguardo a presente e futuro, sempre e comunque. Il progetto di sviluppo del settore Pararowing, unitamente al reclutamento scolastico, ne è una riprova. Abbiamo voluto parlare di questo con il tecnico, Mario Ragone, figura di spicco del circolo remiero campo.

Da quanti anni portate avanti con il vostro circolo questo progetto con i giovani?
“Il nostro è un sodalizio pluricentenario che ha sempre dato attenzione all’attività giovanile. I giovani, infatti, sono per noi linfa vitale. Nella fattispecie, però, io mi occupo del settore pararowing, avviato circa 10 anni fa dallo storico allenatore Gigi Galizia, purtroppo scomparso, che è stato pioniere di questo movimento nella provincia di Salerno ed il primo ad inaugurare un settore del circolo dedicato ai ragazzi diversamente abili. Io ho avuto il piacere di affiancarlo dal 2017 e l’onore di ereditare questo gruppo di ragazzi dal 2023″.

Quali sono i punti di forza del progetto?
“Il progetto nasce per creare inclusione attraverso uno sport affascinante come il canottaggio che oltre ad essere tra i più completi al mondo, dà anche la possibilità di svolgere attività fisica all’aperto a contatto con la natura, respirare l’aria di mare, l’odore della salsedine, il contatto con l’acqua, la brezza marina e la bellezza delle nostre coste. Si è voluto dare ai ragazzi diversamente abili un’opportunità unica di rilanciarsi attraverso lo sport e di farlo sul territorio, trovando un ambiente accogliente, stimolante, motivante, dove coltivare nuove amicizie, sentirsi parte di un contesto, ma anche contrastare la sedentarietà  facendo attività fisica guidata da tecnici esperti, responsabilizzarsi imparando a prendere un impegno costante, stimolare l’autonomia personale. Insomma ridare dignità a chi vive una condizione di disabilità, con la possibilità di crearsi una nuova identità attraverso lo sport, sentendosi atleti”.

Cosa sa offrire il Canottaggio a chi lo sposa?
“È importantissimo che un giovane si avvicini al mondo del remo. Senza i giovani non ci sarebbe futuro in questo sport. Essi sono il vero motore, la sostanza fondamentale che ci spinge a diffondere questa passione per creare gli atleti di domani. I giovani rappresentano le fondamenta su cui si basano tutte le società”.
Certo. Va spiegato ai giovani che studiare e formarsi è importante per costruire il proprio futuro professionale quanto allenarsi lo è per diventare un buon atleta. Così come l’allenamento esercita i muscoli, allo stesso modo la formazione e la cultura allenano la mente. I ragazzi oggi hanno l’opportunità di allenarsi in sicurezza, facendo le cose nel modo corretto e senza farsi del male perché vengono seguiti da tecnici che si sono formati studiando. Anch’essi, a loro volta, sono tenuti ad offrire la stessa possibilità a chi si affiderà a loro nel futuro, sia che essi diventino tecnici sia che riguardi altri campi lavorativi. Come dicevano i latini: mens sana in corpore sano.
Certo. Va spiegato ai giovani che studiare e formarsi è importante per costruire il proprio futuro professionale quanto allenarsi lo è per diventare un buon atleta. Così come l’allenamento esercita i muscoli, allo stesso modo la formazione e la cultura allenano la mente. I ragazzi oggi hanno l’opportunità di allenarsi in sicurezza, facendo le cose nel modo corretto e senza farsi del male perché vengono seguiti da tecnici che si sono formati studiando. Anch’essi, a loro volta, sono tenuti ad offrire la stessa possibilità a chi si affiderà a loro nel futuro, sia che essi diventino tecnici sia che riguardi altri campi lavorativi. Come dicevano i latini: mens sana in corpore sano”.

Su quali numeri lavorate in merito a questo progetto?
“Al momento abbiamo 11 tesserati per il solo settore pararowing, di cui 5 pararowing e 6 special olympics, ma puntiamo ad inserire altri ragazzi, soprattutto ricerchiamo giovani talenti pararowing da coltivare. Il parco allenatori è composto da 4 tecnici divisi tra le varie categorie, di cui, 3 di questi stanno conseguendo il patentino di allenatore di 1* livello ed 1 invece di 2* livello. L’idea è di ampliare, insieme al settore giovanile e pararowing, anche il numero di tecnici nei prossimi anni”.

Qual è la risposta degli istituti scolastici? 
“Le scuole sono fondamentali perché fungono da fucina per la ricerca di giovani da avviare all’attività remiera. Con il nuovo corso, partito circa un anno fa, il nostro circolo punta a rifondare l’intero settore giovanile e pertanto sono stati già formalizzati degli accordi per dei progetti scolastici che prevedono il coinvolgimento di diverse scuole del territorio comunale, eventi che porteranno centinaia di giovani ragazzi a provare l’attività, cercando poi di trattenerne quanti più possibili. Fortunatamente, gli istituti hanno sempre mostrato interesse e disponibilità alla collaborazione”.

C’è difficoltà nell’interagire, oppure riuscite a trovare terreno fertile?
“In alcuni casi si presentano delle difficoltà, legate anche alla logistica degli incastri, dal momento che il nostro circolo comprende anche altre discipline quali: canoa olimpica, canoa polo, vela, triathlon, poi ci sono corsi di fitness, corsi personal, corsi di pilates, per cui il planning settimanale risulta molto fitto e a volte diventa difficile trovare degli spazi e degli orari per inserire nuove attività. Questo a volte ostacola i rapporti di collaborazione ma tutto sommato abbiamo sempre incontrato spirito di collaborazione e la volontà di andarsi incontro”.

In chiusura, quali sono i vostri obiettivi futuri?
“L’obiettivo immediato è di continuare a fare bene il nostro lavoro e portare avanti con fermezza e passione il nostro progetto facendoci conoscere più possibile e coinvolgendo sempre più ragazzi del territorio. Nell’anno appena cominciato, a livello sportivo, vorremmo confermare i risultati straordinari ottenuti nel 2025, cercando di raggiungere nuovi traguardi, magari un podio ai campionati nazionali pararowing. Nel medio lungo periodo ci auguriamo invece di rifondare un settore giovanile che sia in grado di formare gli atleti senior e master del futuro. Ma non solo, anche di ampliare lo staff formando nuovi allenatori da inserire, migliorare e modernizzare le strutture per consentire ai nostri ragazzi di allenarsi al meglio e vivere la vita sociale del circolo in maniera sempre più immersiva e totalizzante”.

Gianluca Atlante