“Generazione Canottaggio” – Circolo Canottieri 3 Ponti per ogni età e abilità
“Generazione Canottaggio” – Circolo Canottieri 3 Ponti per ogni età e abilità

Il viaggio di “Generazione Canottaggio” fa tappa, questa volta, al Circolo Canottieri 3 Ponti, nato nel 2013 dalla “vision” di due allenatori, Riccardo Dezi e Giulia Benigni, già tecnici FIC di 4° livello presso il Circolo Canottieri Aniene, con l’obiettivo di rendere accessibile il canottaggio a tutti coloro che volessero approcciarsi con questo sport indipendentemente dalle proprie capacità fisiche e intellettive, portandolo fuori dall’ambiente più esclusivo dei circoli storici, per renderlo un’ attività inclusiva aperta al territorio.
Da questo progetto è derivato un sodalizio forte, motivato e coinvolgente che, in oltre un decennio di attività, ha “insegnato a remare”, a centinaia di persone di genere, età, nazionalità e abilità diversa, sviluppando sia la parte agonistica che quella amatoriale della disciplina del Canottaggio. Attualmente è la quarta società del Lazio come numero di tesserati agonisti e la seconda, dopo il CC Aniene, come numero di atleti del Pararowing. Gli atleti del 3 Ponti sono prevalentemente Master di età superiore ai 50 anni, per la maggior parte di genere femminile. Tra le sue fila si annoverano molteplici atleti utra 65enni e vanta una campionessa italiana di Indoor Rowing di 88 anni, la mitica Helga Wheisapul che detiene da parecchi anni record italiano di categoria sui 500 m.

Come sono cresciuti, negli anni, questi progetti? Lo abbiamo chiesto proprio a Riccardo Dezi
“Negli anni il gruppo è cresciuto sia come numero di partecipanti sia come livello tecnico grazie sia all’impegno degli allenatori che a quello degli atleti stessi e agli ultimi campionati italiani Master di Pusiano (al quale il 3 Ponti ha partecipato con oltre 60 atleti) l’8+ femminile categoria E (55/59 anni) ha vinto il titolo italiano battendo Ondina per “una pallina” sul traguardo”.
Molta attività giovanile è alla base dei vostri progetti.
“Non manca l’attività giovanile dedicata a ragazzi di età compresa tra i 13 e i 23 anni e quella Universitaria che il CC 3 Ponti svolge attraverso una partnership ultra decennale con Università del Foro italico occupandosi di portare avanti con i propri tecnici e le proprie attrezzature sportive l’attività formativa a scelta e il Gruppo Sportivo degli studenti di Scienze Motorie presso il Centro Remiero del Foro Italico. Tale attività ha il suo apice nella UniBoat Race che anche quest’anno si svolgerà tra atenei romani e non solo. Gli stessi attuali collaboratori sportivi del 3 ponti, Sara Arena e Antonio Schettino, sono ex studenti di Scienze Motorie dell’Università del Foro Italico che attraverso il percorso formativo fatto con il Circolo hanno conseguito il I Livello di tecnico FIC e si stanno preparando per l’esame di II Livello e sono un vanto per il Sodalizio”.
Parliamo dei momenti che hanno caratterizzato il vostro percorso.
“Non sono state le regate a carattere agonistico bensì le regate amatoriali di oltre 200 km ognuna, svolte ogni anno a partire dal 2015, sul Po, sul Danubio e sul Reno, ideate, organizzate e realizzate da Riccardo Dezi, Giulia Benigni e dagli altri componenti dello staff del CC3ponti. Queste regate sono state delle vere e proprie imprese sportive inclusive, a cui hanno partecipato sia atleti normodotati che diversamente abili del CC3 Ponti e di altri club remieri italiani ed europei, vogando sulla stessa barca – anzi barche perché si è trattato sempre di una vera e proprio flotta di 4 otto jole e 2 motoscafi di appoggio- e percorrendo ogni giorno circa 50 km di fiume sostenendosi e aiutandosi gli uni con gli altri, mettendo ciascuno il proprio bagaglio di competenze e abilità al servizio del squadra. Proprio per tale carattere di inclusività, queste imprese hanno trovato il sostegno prima della Fondazione Terzo Pilastro Internazionale (dal 2019 al 2024) e poi, nel 2025, della Fondazione Baroni”.

L’ultima in ordine di tempo?
“Quest’anno la regata inclusiva si è svolta dal 29 luglio al 2 agosto sul Po, lungo il tratto compreso tra Cremona a Ferrara e ha visto coinvolti 46 atleti di età media intorno ai 60 anni, tra cui Daniela De Blasis PR1 del Cc3 ponti, che ha partecipato timonando per tutta la regata uno dei 5 otto jole della flotta treppontina condotta dai tecnici Riccardo Dezi, Giulia Benigni e Antonio Schettino. La Società guarda al futuro con fiducia e motivazione, i progetti sono tanti ma quello su cui vuole concentrarsi di più è quello di portare ai Campionati Italiani di Pararowing del 2027 un 4+ composto non da 4 ma da ben 5 atleti diversamente abili del Cc3 Ponti, mettendo anche al timone un atleta del Pararowing (Daniela De Blasis PR1). Sarebbe il primo 4 + tutto composto da atleti diversamente abili della storia del Canottaggio Italiano”.
Gianluca Atlante
















