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S74 Campus FIC: il futuro del canottaggio tra passione, tecnica e lavoro di squadra

lunedì 20 Luglio 2026

S74 Campus FIC: il futuro del canottaggio tra passione, tecnica e lavoro di squadra

Le parole del Coordinatore Tecnico Claudio Romagnoli tratteggiano il successo della prima edizione dell’S74 Campus FIC che va oltre la semplice preparazione atletica, puntando alla crescita umana e sportiva dei giovani.

Il bilancio della prima edizione dell’S74 Campus FIC, organizzato dalla Federazione Italiana Canottaggio, è positivo e le parole del coordinatore Claudio Romagnoli testimoniano la riuscita di un progetto ambizioso. Tra entusiasmo, crescita tecnica e spirito di gruppo, i giovani atleti hanno vissuto un’esperienza che lascerà il segno nel loro percorso sportivo.

Per Romagnoli, il termometro del successo dell’evento è arrivato direttamente dalle famiglie: “La gratificazione più importante è arrivata dai messaggi dei genitori. Mi hanno espresso la gioia e il piacere provati nel vedere tornare a casa i loro figli con ancora più passione nei confronti del canottaggio. Mi hanno detto che il loro entusiasmo è stato contagioso”.

Un risultato frutto di una visione precisa e di una macchina organizzativa guidata in collaborazione con il coordinatore federale dell’attività giovanile Stefano Gioia e con la collaborazione di Valentina Rodini, la Consigliera federale che ha voluto fortemente questo campus e ne ha curato ogni dettaglio.

“Non si è trattato solo di un raduno di allenamento, ma di un vero e proprio cambio di paradigma metodologico – procede Romagnoli – L’obiettivo della FIC è infatti quello di offrire ai giovani un nuovo modo di approcciare la disciplina per aiutarli a scegliere la propria strada e inseguire i propri sogni.  I ragazzi hanno compreso la bontà del gesto tecnico, la qualità del lavoro e il valore di ciò che eseguono in acqua”.

Multilateralità e divertimento. “Attraverso la programmazione di attività multilaterali, il campus ha offerto una nuova immagine dell’allenamento, dove il divertimento si sposa con la disciplina – dice ancora Romagnoli – Questi ragazzi sono atleti che stanno diventando canottieri”, ha sottolineato Romagnoli, evidenziando il salto di qualità mentale e tecnico compiuto dai partecipanti.

Il gruppo è stato il vero valore aggiunto dell’esperienza. Un collettivo imponente di 91 persone si è fuso in un’unica grande squadra, dove anche i tecnici e gli allenatori hanno fatto sponda comune, lavorando in totale sinergia e mostrando ai giovani l’importanza della cooperazione.

Ad arricchire ulteriormente l’esperienza, insieme ai contributi di professionisti come il personal trainer Piero Sfiligoi, il trainer della respirazione Mike Maric, è stata la presenza straordinaria di Stefano Oppo. Il due volte medagliato olimpico del Centro Sportivo Carabinieri si è messo completamente a disposizione dei ragazzi: giovedì sera ha condiviso con loro esperienze, aneddoti e sensazioni, mentre la mattina di venerdì è stato presentato da Romagnoli come vero e proprio modello prestazionale e umano da seguire.

Speciale S74 Campus Estivo 2026