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S74 Campus FIC: chiusura nel segno della motivazione e dello sviluppo

sabato 18 Luglio 2026

S74 Campus FIC: chiusura nel segno della motivazione e dello sviluppo

L’ultima giornata dell’S74 Campus FIC a Lignano Sabbiadoro si è chiusa nel segno della motivazione. La legacy di questa prima esperienza curata dalla Federazione Italiana Canottaggio è proprio nello sviluppo di un percorso di crescita che ha unito il divertimento all’attività sportiva e motoria. Praticare la nostra disciplina e trarre piacere dalle ore trascorse a contatto con la propria imbarcazione o con l’acqua. Oggi una chiusura speciale nel segno del Beach Sprint, la nuova specialità olimpica affrontata come una squadra.

“Insieme a figure di grande esperienza come Claudio Romagnoli e Gigi Arrigoni, con la collaborazione di allenatori giovanili focalizzati sugli obiettivi da raggiungere, abbiamo in poco tempo fornito nozioni e input tecnici importanti – spiega il coordinatore federale dell’attività giovanile Stefano Gioia – Lavoriamo per una nuova mentalità nell’approccio al Canottaggio con i giovani e, soprattutto, in funzione del loro sviluppo. Oggi abbiamo svolto una prima prova di attività di Beach Sprint finalizzata a programmi di lungo termine con ragazze e ragazzi per l’apprendimento di questa disciplina”.

L’attività di Beach Sprint odierna è stata divisa in quattro stage, con un adattamento alla peculiarità di squadra. “Nel primo stage, ognuno dei team mandava avanti i più affidabili sprinter per una staffetta – prosegue Gioia – Chiaramente abbiamo tolto fattori di rischio come salita o discesa dalla barca. Poi abbiamo condotto le attività a terra per verificare le skills motorie sulla sabbia e in acqua. Sono stati introdotti esercizi di preparazione atletica in circuito con anche la risoluzione di un problema matematico: lo scopo era quello di mettere ragazze e ragazzi di fronte a un compito mentale, per prepararli anche ad affrontare problemi che potrebbero capitare in una gara in maniera lucida”.

Ogni atleta si è cimentato in almeno tre stage. “Abbiamo costruito un’attività su misura per loro e coniugato l’aspetto didattico allo sviluppo delle loro abilità. L’obiettivo di far crescere la loro motivazione, a detta di tutti gli allenatori, è stato centrato in pieno. Possiamo parlare di un nuovo modello di lavoro per i giovani, sviluppato da ogni punto di vista. La soddisfazione nei loro volti è un punto di arrivo e, allo stesso tempo, di ripartenza dopo queste giornate di campus”.

Speciale S74 Campus Estivo 2026