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Settembre: le impressioni dei Master del Friuli Venezia Giulia dopo Bled

martedì 22 Settembre 2026

Settembre: le impressioni dei Master del Friuli Venezia Giulia dopo Bled

Calato il sipario sulla World Masters Regatta di Bled, abbiamo voluto tracciare un bilancio con i protagonisti che va al di là del risultato, con un’analisi dei punti salienti.

Leonardo De Pol (Saturnia): “Come già constatato in occasione del WRMR 2017 anche quest’anno un’organizzazione certosina da ogni punto di vista. Birra, musica e sorrisi condivisi con atleti di tutto il mondo, occasione per rincontrare amicizie soprattutto da Austria e Germania ma anche Inghilterra e Olanda.

Purtroppo sempre più onerose questo tipo di manifestazioni, sia come tassa d’iscrizione a ogni singola gara sia per il noleggio delle imbarcazioni addirittura non comprese di remi da noleggiare a parte per finire con il cibo e il caffè in campo gara di qualità molto discutibile.

Ad ogni modo 5 giorni di festa nonostante il meteo avverso che ci ha tenuti bagnati per quasi metà del tempo.”

Leonardo De Pol (Saturnia)

  • Aspetti positivi: Organizzazione impeccabile da ogni punto di vista, festosa atmosfera internazionale (opportunità di rincontrare atleti da Austria, Germania, Inghilterra e Olanda), grande spirito di condivisione e convivialità (“birra, musica e sorrisi”).
  • Criticità: Costi elevati (tasse d’iscrizione a gara, noleggio imbarcazioni e persino noleggio dei remi da pagare a parte), qualità molto discutibile del cibo e del caffè sul campo gara.
  • Meteo: Avverso, con pioggia per quasi metà dell’evento (5 giorni).

Paolo Signorelli (Pro Monopoli): “Posso confermare che l organizzazione e’ stata perfetta nonostante le avverse condizioni meteo che soprattutto giovedi hanno messo in difficolta’ tutti, infatti hanno sospeso le gare per tre ore circa, alcuni le hanno perse ma sono riusciti a recuperare quasi tutte. Anche nell’uscire in barca e rientrare tutto sistemato bene, e teniamo conto che eravamo in circa 21.000 atleti gara. Poi se posso fare un enorme complimento a Binda che gestisce il noleggio Filippi: sempre tutti gentili e disponibili con tutti i ragazzi sul campo dalle 6 di mattina alle 20. Per concludere bisogna sempre prendere questa trasferta con il sorriso, arrivare un po preparati sicuro, e quando vedi un capovoga di 92 anni ti passa tutto. Ciao pronti per il 2027.”

Paolo Signorelli (Pro Monopoli)

  • Aspetti positivi: Organizzazione perfetta nel gestire ben 21.000 atleti-gara e nell’articolare entrate/uscite dei bacini. Elogio speciale alla ditta Binda per il noleggio Filippi (disponibilità e gentilezza straordinarie dalle 6:00 alle 20:00).
  • Gestione imprevisti: Ottima reazione alla sospensione di tre ore per maltempo di giovedì, con il recupero della quasi totalità delle gare perse.
  • Spirito: Approccio positivo e sorridente; un’esperienza che arricchisce e un’ispirazione costante (es. vedere un capovoga di 92 anni).

Marco Schiavon (Pullino): La settimana dei World Masters Regatta è sempre una bellissima esperienza. Prima di tutto, un grande complimento a Martina, Pietro e Antonio per le loro medaglie d’oro! Quest’anno è stato particolarmente impegnativo organizzare il trasporto delle barche. Il weekend precedente c’era la gara regionale a San Giorgio e abbiamo deciso di organizzare i carrelli già lì, visto che il lunedì successivo eravamo a Bled per scaricare le barche.

Quest’anno, inoltre, era necessario prenotare con precisione l’orario di arrivo e di partenza dei carrelli. Alla fine, grazie alla collaborazione e alla disponibilità di tutte le società regionali, siamo riusciti a organizzare tutto nel migliore dei modi.

Ma la cosa più bella è sempre l’atmosfera che si respira tra gli atleti Master: si ride, si scherza e si condividono momenti con amici e avversari, anche con quelli provenienti dalle altre nazioni. È questo uno degli aspetti che rende queste manifestazioni davvero speciali.

Certo, il livello di competizione è sempre molto alto e l’organizzazione si è dimostrata, come al solito, all’altezza. Peccato solo per il meteo dei primi giorni e per i castelli delle barche, parecchio lontani dal campo di gara.

Alla fine, però, penso che tutti siano tornati a casa divertiti e soddisfatti, con la gioia di aver vissuto una splendida esperienza sul magnifico campo di gara di Bled.

Marco Schiavon (Pullino)

  • Successi sportivi: Congratulazioni speciali a Martina, Pietro e Antonio per le medaglie d’oro conquistate.
  • Logistica e Trasporti: Complessità organizzativa per il trasporto barche, coordinato direttamente a partire dalla gara regionale di San Giorgio del weekend precedente e gestito con prenotazioni orarie precise per scarico/carico a Bled. Risultato eccellente grazie alla grande disponibilità e collaborazione di tutte le società regionali.
  • Atmosfera e Convivialità: Riconfermata l’atmosfera unica del mondo Master (risate, scherzi e condivisione tra amici e avversari italiani e internazionali).
  • Agonismo e Organizzazione: Livello competitivo molto alto e organizzazione all’altezza.
  • Criticità: Meteo avverso nei primi giorni e notevole distanza dei “castelli” (rastrelliere/deposito) delle barche dal campo di gara.

Ezio Rojc (VV.FF. Ravalico): “Remare in un contesto fantastico come quello del lago di Bled è sempre affascinante; non solo per le bellezze ambientali che ti accolgono, ma perché quelle acque hanno contribuito a fare la storia del canottaggio ospitando ben quattro edizioni dei campionati mondiali. La recente trasferta, in occasione della World Master Regatta, ha confermato tutto ciò regalando ai canottieri di casa nostra delle fantastiche giornate di sport. Potersi confrontare sul campo di regata con atleti provenienti dai cinque continenti è un’esperienza esaltante, scambiare qualche parola con l’equipaggio neozelandese dell’otto master C appena finita la gara, ancora ansimanti, lo è ancora di più. Nonostante qualche piccolo problema logistico legato alla ortografia del sito (scarsità di parcheggi, deposito imbarcazioni che impegna due collinette erbose le quali diventano “montagne” da scalare al rientro dalla gara, tanto più sotto una pioggia battente…) l’organizzazione è stata encomiabile. Centinaia di serie al giorno che partivano ogni tre minuti con una puntualità  incredibile! L’aspetto più appagante, a parer nostro, è stata la sinergia tra i club triestini nell’organizzarsi per il trasporto di imbarcazioni e atleti mettendo a fattor comune furgoni, carrelli e tanta buona volontà. Canottieri Adria, Canottieri Trieste, Ginnastica Triestina, Pullino, Saturnia e Gruppo Sportivo VV.F. Ravalico hanno condiviso fatiche e gioie come fossero un’unica squadra; e forse finalmente lo siamo!”

Ezio Rojc (VV.FF. Ravalico)

  • Aspetti positivi: Location storica e affascinante; livello agonistico e internazionale esaltante (confronto diretto ed emozionante con atleti dai 5 continenti, es. equipaggio neozelandese); organizzazione encomiabile (serie al via ogni 3 minuti con incredibile puntualità).
  • Criticità e logistica: Scarsità di parcheggi; deposito barche disposto su collinette che, sotto la pioggia battente, sono diventate faticose da risalire.
  • Punto di forza fondamentale: La sinergia e la collaborazione tra i club triestini (Adria, Trieste, GGT, Pullino, Saturnia, VV.FF. Ravalico), che hanno condiviso furgoni, carrelli e fatiche comportandosi come un’unica squadra.

Pietro Milos (Trieste): “Bled è un luogo semplicemente bellissimo e molto pittoresco, e poter disputare una manifestazione di queste dimensioni in un contesto del genere è sicuramente un valore aggiunto. Il campo di regata, però, non è soltanto scenografico: dal punto di vista tecnico offre condizioni impeccabili ed è assolutamente all’altezza di un evento internazionale di questo livello. A colpire, innanzitutto, sono le dimensioni raggiunte dalla manifestazione. Quasi 5.000 atleti iscritti, un numero che, per quanto mi risulta, ne fa il più grande evento di canottaggio mai organizzato. Probabilmente avrebbero potuto essere ancora di più, ma a un certo punto le iscrizioni sono state necessariamente chiuse per non superare una soglia di gestione sostenibile. Cinque giornate di gare, da mercoledì a domenica, con attività praticamente continua dalle 7:30 alle 19:30, quasi 1.000 gare e partenze ogni 2-3 minuti. Il programma avrebbe potuto essere ancora più intenso se il maltempo di giovedì non avesse costretto a perdere circa quattro ore di competizione. Già almeno una settimana prima dell’inizio, la struttura era sostanzialmente pronta e operativa, e sono stati organizzati anche camp di allenamento internazionali direttamente a Bled. Le squadre hanno quindi potuto arrivare in anticipo, allenarsi sul campo e preparare la competizione. Gestire una macchina di queste proporzioni senza perdere il controllo dell’insieme non era affatto scontato. Invece l’assistenza è stata costante e puntuale, sia a terra sia in acqua, e anche sul piano della sicurezza gli incidenti sono stati pochi. Molto ha contribuito la presenza di regole chiare e di personale incaricato di farle rispettare. La giuria era di ottimo livello, così come il servizio di partenza con barchini e semaforo e il sistema di cronometraggio. Molto curata la produzione video, con riprese da terra, dai motoscafi e tramite droni, e tutte le gare disponibili in streaming con immagini di alta qualità e grafiche aggiornate in tempo reale. Sul piano agonistico, Bled ha fatto percepire ai Masters di trovarsi davanti a qualcosa di più di una normale regata. La presenza di alcuni dei migliori specialisti mondiali nelle rispettive categorie ha dato alla competizione una qualità e un’intensità particolari. La scelta delle otto corsie, rispetto alle consuete sei, ha inoltre permesso di aumentare il numero di equipaggi in acqua e di rendere le gare ancora più combattute. Il campo era naturalmente molto eterogeneo: accanto ai migliori specialisti gareggiavano atleti con meno esperienza, per i quali l’obiettivo poteva essere semplicemente vivere un’esperienza internazionale. Condividere il campo con atleti di questo calibro ha rappresentato però un’opportunità preziosa anche per loro, permettendo di osservare, confrontarsi e imparare direttamente dai più esperti. Un’occasione che una normale regata difficilmente può offrire. Questo porta a una considerazione che credo sia importante per il mondo Masters: una manifestazione di questo livello non dovrebbe essere affrontata con leggerezza. Non tutti devono necessariamente puntare alla vittoria: per qualcuno l’obiettivo può essere una medaglia, per altri migliorare il proprio tempo o semplicemente vivere al meglio l’esperienza. Ma qualunque sia il traguardo, un evento di questo livello merita una preparazione specifica e un’esperienza agonistica adeguata. Fuori dall’acqua emerge un’altra caratteristica tipica del mondo Masters: la forte componente conviviale.

Si può competere seriamente durante la gara e, pochi minuti dopo, ritrovarsi a parlare con persone provenienti dall’altra parte del mondo. La presenza di atleti dalle Americhe, dall’Asia, dall’Oceania e da tutta Europa ha reso naturale creare occasioni di incontro e di scambio. In questo senso ha avuto un ruolo importante il grande tendone allestito per la mensa. Pensato innanzitutto come spazio per mangiare, grazie a un maxischermo è diventato rapidamente uno dei principali punti di ritrovo della manifestazione: ci si fermava per pranzare, bere e guardare le gare, facendo rumorosamente il tifo per i propri compagni. La sera, poi, era impossibile non accorgersi della grandissima presenza dei canottieri lungo le vie e i locali della cittadina di Bled. Per qualche giorno il paese sembrava quasi diventare il punto d’incontro del mondo del canottaggio, un’atmosfera davvero particolare. Se devo trovare un punto sul quale esprimere qualche perplessità, riguarda il costo complessivo della partecipazione. È vero che il pubblico Masters viene spesso considerato economicamente più solido e Bled dimostra che prezzi elevati non hanno impedito una partecipazione globale. Questo, però, non significa necessariamente che ogni costo fosse proporzionato e la disponibilità a sostenere spese elevate non dovrebbe essere considerata illimitata. I 38 euro per carrello di iscrizione rappresentano già una cifra importante, soprattutto per chi partecipa a più gare, a cui si aggiungeva il noleggio delle imbarcazioni, indicativamente tra i 50 e i 100 euro per carrello. Il servizio è stato di altissima qualità, ma anche in questo caso il prezzo mi è sembrato elevato. A questo si aggiungevano le difficoltà logistiche: la disponibilità di alloggi a Bled e nei dintorni è stata rapidamente saturata, costringendo molti partecipanti a cercare sistemazioni più lontane e spesso costose. I parcheggi per gli atleti erano inoltre distanti dal campo e collegati con navette a pagamento, una soluzione non sempre agevole per chi doveva trasportare attrezzature. Nel 2027 la manifestazione si sposterà a Varese e nel 2028 arriverà a Villach, quindi praticamente a due passi da casa nostra. Credo sarebbe interessante che le società e i gruppi Masters della nostra zona iniziassero fin da subito a pensare a questi appuntamenti, sia sul piano agonistico sia su quello organizzativo. La partecipazione a una manifestazione come Bled richiede infatti una certa organizzazione e non tutti gli atleti hanno necessariamente l’esperienza per gestire in autonomia ogni aspetto della trasferta. In questo senso, l’esperienza degli atleti triestini a Bled è stata positiva: abbiamo fatto squadra, organizzando un unico carrello e condividendo la gestione della trasferta, con i più esperti che hanno supportato e aiutato chi aveva meno esperienza. È stata una bella dimostrazione di collaborazione e di spirito di gruppo. Credo che proprio da esperienze di questo tipo si possa partire per strutturare meglio la partecipazione alle prossime edizioni, con un maggiore coinvolgimento delle società. Un supporto nella preparazione, nella logistica, nell’assistenza e nella disponibilità delle attrezzature potrebbe rendere più semplice e accessibile la partecipazione, lasciando comunque agli atleti la propria autonomia e iniziativa.”

Pietro Milos (Trieste)

  • Dimensioni e logistica: Evento di portata record (quasi 5.000 atleti iscritti, ~1.000 gare, 5 giorni continuativi dalle 7:30 alle 19:30). Struttura e campo pronti in anticipo con camp di allenamento internazionali.
  • Organizzazione e sicurezza: Impeccabile la gestione (barchini, semaforo, cronometraggio, giuria di alto livello), ottima la copertura video/streaming e rigoroso rispetto delle regole di sicurezza.
  • Aspetto agonistico e sportivo: Presenza di 8 corsie (invece delle classiche 6); ambiente eterogeneo che permette ad atleti amatoriali di gareggiare e imparare a fianco dei migliori specialisti mondiali.
  • Convivialità: Eccellente atmosfera e socializzazione sia nell’area mensa (grazie al maxischermo per il tifo) sia nelle vie cittadine di Bled.
  • Criticità: Costi complessivi sproporzionati (38€ a carrello/iscrizione, 50-100€ noleggio barche, alloggi cari/saturi e parcheggi distanti con navette a pagamento).
  • Prospettive future (Varese 2027 / Villach 2028): Incoraggia i club locali a strutturarsi fin da subito per supportare gli atleti nella preparazione, logistica ed equipaggiamento, prendendo come modello l’ottima collaborazione tra atleti triestini dimostrata a Bled.

2. Sintesi dei Temi Trasversali

  • Sinergia e Collaborazione Regionale (Punto di forza assoluto): L’intervento di Schiavon si addiziona a quelli di Rojc e Milos confermando che il vero successo logistico è stato il gioco di squadra tra le società del Friuli Venezia Giulia. La condivisione dei carrelli tra la gara di San Giorgio e la trasferta a Bled dimostra una maturità organizzativa collettiva di alto livello.
  • Efficienza Organizzativa vs. Scomodità Logistiche: Tutti gli atleti concordano sull’eccellenza della macchina organizzativa (puntualità, sicurezza, servizi tecnici, gestione noleggi). Al contempo, vengono confermate da più voci alcune criticità logistiche sul campo: la distanza/collocazione delle rastrelliere barche (le “collinette”) e i parcheggi distanti.
  • Valore Umano e Spirito Master: L’atmosfera internazionale, la convivialità, il fair-play con equipaggi da tutto il mondo e la condivisione fuori dall’acqua emergono come la componente più appagante dell’intera trasferta.
  • Meteo e Impatto Economico: Il maltempo dei primi giorni ha messo a dura prova i partecipanti, mentre il tema dei costi elevati (iscrizioni, noleggi, alloggi) rimane un elemento di riflessione importante per la sostenibilità futura di questi eventi.

3. Conclusioni generali

  1. Un bilancio entusiasmante: La World Rowing Masters Regatta di Bled si conferma un evento eccezionale sotto il profilo agonistico e umano, impreziosito dai successi individuali (le medaglie d’oro) e dal clima di grande festa sportiva.
  2. Il “Modello FVG” come riferimento: Il coordinamento per il trasporto delle imbarcazioni e l’uso condiviso di mezzi e carrelli dimostrano che la collaborazione intersocietaria regionale è la chiave vincente per affrontare trasferte complesse e numericamente imponenti.
  3. Pianificazione per Varese 2027 e Villach 2028: Con le prossime due edizioni collocate geograficamente vicine a casa, le società e il Comitato Regionale hanno già una solida base operativa da cui partire per strutturare un supporto logistico, economico e organizzativo ancora più integrato a beneficio di tutti gli atleti Master.

Maurizio Ustolin