News

Europei Under 23: il pensiero dell’head coach Giovanni Calabrese

domenica 6 Settembre 2026

Europei Under 23: il pensiero dell’head coach Giovanni Calabrese

Questo il pensiero dell’head coach Giovanni Calabrese al termine degli Europei Under 23 di Kruszwica.

“Chiudiamo gli Europei Under 23 di Kruszwica, ultimo appuntamento remiero della stagione, con un bilancio di dieci medaglie in quindici finali: un oro, cinque argenti e quattro bronzi. Penso alla vittoria di Luca Borgonovo nel singolo pesi leggeri, agli argenti del quattro di coppia maschile, dell’otto femminile, del doppio misto, del doppio leggero maschile e di Melissa Schincariol, così come ai bronzi dell’otto maschile, dell’otto misto, di Alizèe Ribolzi e del doppio leggero femminile.

Un risultato che, come staff tecnico, attribuiamo innanzitutto all’impegno di questi ragazzi in condizioni tutt’altro che semplici. Il forte vento contro laterale sul campo di regata ci ha costretto fin dalle batterie a gareggiare contro il cronometro per garantire equità a tutti gli equipaggi, richiedendo un ulteriore sforzo di concentrazione e adattamento.

Un risultato che nasce da lontano: dal 26 giugno, giorno del primo raduno Universitario e Under 23, passando per i Mondiali U23, l’Europeo assoluto di Varese, i Mondiali Universitari e i Giochi del Mediterraneo, fino al raduno pre-Europei di Varese, dal 23 agosto al 2 settembre. Tutto questo tempo è servito a costruire un gruppo con gli stessi fondamenti tecnici e lo stesso spirito: un lavoro che si è visto crescere piano piano in acqua e che oggi si è manifestato in tutti gli equipaggi in gara, ma soprattutto nell’otto misto e nel doppio misto, dove abbiamo dovuto improvvisare le formazioni senza mai averle provate prima, e solo quella base comune ci ha permesso di essere competitivi anche senza un minuto di allenamento insieme.

Il nostro pensiero, oggi, va soprattutto a chi non ha preso la medaglia. Mi riferisco al quarto posto del due senza, del quattro senza e del doppio maschile, quest’ultimo partito con l’obiettivo dichiarato di riconfermare la vittoria dello scorso anno, e del quattro di coppia femminile, che puntava a bissare la medaglia conquistata ai Mondiali di Duisburg. Per entrambi gli ultimi due equipaggi non è stato semplice arrivare a Kruszwica nella miglior condizione, dopo aver affrontato una settimana dopo l’altra prima i Mondiali Universitari e poi i Giochi del Mediterraneo. Va comunque sottolineata la vittoria in Finale B del singolo maschile e del doppio femminile. In condizioni come quelle di Kruszwica, la differenza si misura in centesimi, non in talento o in cuore messo in acqua. Sono loro, spesso, a raccontarci di più sul valore di questo gruppo, che torna a casa senza una medaglia al collo ma con un’esperienza che conta altrettanto in vista del percorso che li aspetta.

L’ impegno non finisce qui: è nostra intenzione portare avanti quanto costruito in questi due mesi, creando sinergie tra società e federazione per garantire continuità a questa strada. È necessario monitorare il gruppo per tutta la preparazione invernale per non disperdere quanto di buono fatto finora, e proseguire nella ricerca di nuovi talenti da integrare alla squadra, come già fatto in questa occasione attingendo dagli juniores. L’obiettivo è creare una squadra Under 23 e universitaria forte, il più possibile protagonista su tutti i campi di regata, e un valido ricambio generazionale per la squadra olimpica.

Su un ultimo punto voglio essere preciso, perché mi sta a cuore: pur essendo io il responsabile tecnico, il nostro staff lavora con un organigramma orizzontale, dove nessuno si pone al di sopra degli altri nel merito delle scelte. Io, Claudio, Sabrina, Gianluca, Lello, Federico, Mauro, Vittorio, Alberto, Davide e Ronny abbiamo condiviso in questi mesi pareri, opinioni, dubbi e certezze, spesso mettendoci in discussione a vicenda, con un solo obiettivo comune: mettere i ragazzi a proprio agio e far emergere il meglio di ciascuno di loro. Per questo non mi sento di dire ‘grazie’ ai miei colleghi, perché il termine implicherebbe un ruolo di guida che io non ho avuto più di loro. Il mio nome può comparire come responsabile, ma le decisioni, il lavoro quotidiano e i risultati portano la firma di tutti noi, in egual misura.

Un ringraziamento, quello sì, va al Direttore Tecnico Antonio Colamonici e al Presidente Rossano Galtarossa, per la fiducia che ci hanno accordato in questo percorso”.

ph Luca Pagliaricci / Canottaggio.org

Speciale Europei Under 23 – Kruszwica