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Taranto 2026: il Canottaggio azzurro alla cerimonia di chiusura

giovedì 3 Settembre 2026

Taranto 2026: il Canottaggio azzurro alla cerimonia di chiusura

Si è abbassato il sipario sui Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 e la cerimonia di chiusura, allo stadio Erasmo Iacovone, ha celebrato il trionfo e lo spirito di una spedizione azzurra da record.  A guidare idealmente la delegazione dei canottieri, accompagnati dal coach Daniele Barone e dal team manager Michelangelo Crispi, c’erano  Elena Sali, Giovanni Borgonovo, Edoardo Rocchi, Leonardo Tedoldi e Sara Borghi. Tutte le medaglie e le ottime prestazioni di Taranto 2026 sono state accompagnate da una profonda ed emozionante dedica collettiva a Davide Tizzano, Presidente federale e alla guida della Confederazione Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, scomparso otto mesi prima dell’inizio delle competizioni.   

Taranto 2026, infatti, diventa la più medagliata di sempre per i colori azzurri (battuta Bari 1997 che deteneva il record con 193 podi). L’Italia sfonda per la prima volta il muro delle 200 medaglie: un’impresa mai riuscita prima a nessun Paese europeo in una rassegna multidisciplinare come i Giochi Olimpici, i Giochi Europei o i Giochi del Mediterraneo.

Nel medagliere, vinto per la sesta volta consecutiva (una striscia iniziata ad Almeria 2005), l’Italia Team guarda tutti dall’alto con 224 medaglie (74 ori, 78 argenti, 72 bronzi) doppiando la Turchia, seconda con 111 podi. L’oro del Settebello porta a 74 le medaglie del metallo più pregiato, secondo miglior risultato azzurro dietro a Bari 1997. E quella dell’Italia è un’egemonia dimostrata in tutte le discipline, con 25 Federazioni Sportive Nazionali a medaglia sulle 27 presenti (92,6%). L’Italia del Canottaggio, con due ori, due argenti e tre bronzi, ha fatto la sua parte. 

Speciale – Giochi del Mediterraneo – Taranto