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Breisach: l’esperienza dei vogatori FVG

domenica 30 Agosto 2026

Breisach: l’esperienza dei vogatori FVG

Grazie ai ragazzi ed a Stefano Gioia per la collaborazione.

Calato il sipario sulla Trinazionale di Breisach, è stato molto interessante conoscere le opinioni dei ragazzi del FVG che hanno partecipato all’evento in Terra di Germania.

In questo primo percorso internazionale, che cosa ti ha colpito più di tutto?

Contardo: In questo mio primo avvicinamento alla squadra nazionale mi ha colpito molto l’ atmosfera creata da tutti. Inoltre qualcosa di diverso è la semplicità delle spiegazioni degli allenatori.

Millo: Ammetto che vogare sull’acqua così liscia e tranquilla mi ha colpito molto non essendo abituata. Facendo le barche mix mi ha colpito la piccola differenza di voga delle altre nazioni e la facilità nel riuscire a metterci tutte assieme per far andare bene la barca

Visintin: Mi hanno colpito le diverse tecniche di vogata dei diversi Paesi

Furlan: Essendo la mia prima esperienza internazionale, mi ha colpito il confronto tra i tre diversi modi di remare. I tedeschi avevano una tecnica simile alla nostra, però puntavano molto di più sulla spinta delle gambe piuttosto che sul tenere la pala in pressione in finale. Anche i francesi puntavano molto sulle gambe e sulla velocità più che sulla resistenza, trascurando un po’ il finale. Mi ha colpito anche il gruppo: i francesi sempre molto allegri, forse troppo, con un’energia instancabile, mentre i tedeschi erano molto per i fatti loro, ma alla fine sono riuscito a stringere amicizia con tutti.

In questi giorni di attività quale la cosa più divertente e quella più faticosa?

Contardo: In questa settimana abbiamo fatto una marea di attività ma se dovessi scegliere la più divertente sarebbe assolutamente l’ uscita con le barche miste tra nazioni, mentre la più faticosa l’ allenamento in piscina.

Millo: La parte più divertente è stata fare amicizia con ragazzi e ragazze delle altre nazioni e della mia compresa, mentre la parte più faticosa è stata quella di creare una barca in così poco tempo.

Visintin: La più divertente sicuramente i 250 in equipaggi misti mentre la più faticosa il nuoto

Furlan: Sicuramente la parte più divertente è stata la possibilità di comporre barche miste con ragazzi di altre nazioni. È un’esperienza che non capita tutti i giorni e ti permette di confrontarti in acqua in modo diverso, più stimolante. Si creava subito un bel clima di collaborazione.

La parte più faticosa, soprattutto nei primi giorni, è stata la comunicazione. Non conoscendo le lingue, all’inizio dovevamo trovare un modo per capirci tra di noi, ma con l’aiuto dell’inglese, dei gesti e dei tecnici siamo riusciti a superare bene l’ostacolo.

A parte i tuoi colleghi regionali, chi è la persona, atleta o tecnico che hai apprezzato di più?

Contardo: Sinceramente non saprei rispondere a questa domanda perché effettivamente sono stati tutti molto disponibili e gentili. Perciò direi che ho apprezzato ogni partecipante al trinazionale.

Millo: Ho apprezzato molto la compagnia e il divertimento che si è creato con le altre nazioni, non c’è una persona che ho apprezzato di più però ho apprezzato molto l’aiuto generale di tutti i tecnici e i consigli che mi hanno dato

Visintin: Ho apprezzato particolarmente tutto il gruppo dell’Italia e per quanto tutti fossero simpatici e disponibili

Furlan: Devo dire che non c’è stata una singola persona che ho apprezzato più delle altre, perché mi sono trovato davvero bene sia nel lavoro con tutti i tecnici presenti, sia con i compagni di squadra. Si è creato un bel gruppo di lavoro. Se proprio devo fare due nomi, tra gli atleti mi sono trovato immediatamente molto bene con Nicola Festorazzi, con il quale si è instaurata subito una bella intesa in barca e fuori. Dal punto di vista tecnico, invece, ho apprezzato particolarmente il lavoro con Nicolò Massai, molto chiaro nelle spiegazioni e attento ai dettagli.

Dal punto di vista alimentare, quale la pietanza che ti è piaciuta di più e quale quella di meno?

Contardo: In Germania il cibo è molto differente da quello italiano, tendono ad unire un sacco di pietanze in un unico piatto, una sera per esempio abbiamo mangiato una specie di involtini primavera veramente terribile. Pero essendo onesto c’ erano anche cibi squisiti come le famose salsicce e patatine fritte

Millo: Non c’è una pietanza che mi ha particolarmente colpito, al contrario un cibo che non mi è particolarmente piaciuto è stato un grande involtino di primavera

Visintin: Sinceramente da questo punto di vista non ho avuto delle pietanze preferite, anche perché il cibo in generale non era particolarmente gustoso

Furlan: Dal punto di vista alimentare, devo essere onesto, non è stata un’esperienza delle migliori, soprattutto nei primi giorni dove ho fatto un po’ fatica ad abituarmi. Poi fortunatamente la situazione è leggermente migliorata. Tra le cose che ho apprezzato di più ci sono state le cotolette, che erano ben preparate. Al contrario, la cosa che mi è piaciuta di meno è stata la pasta, che essendo abituato a mangiarla in un certo modo in Italia, qui l’ho trovata molto diversa e non di mio gradimento.

Com’è la tua conoscenza delle lingue straniere? E’ stato un problema?

Contardo: Nella settimana passata, facendo un liceo linguistico e studiando francese, tedesco e inglese non ho assolutamente avuto problemi.

Millo: Pur studiando a scuola l’inglese ammetto di non essere bravissima, difatti all’inizio mi trovavo molto in difficoltà anche solo a capire quello che mi dicevano, ma man mano che i giorni passavano è diventato quasi facile sia parlare che capire e grazie a questo sono riuscita a dialogare molto con la maggior parte delle persone, peccato però che non ho mai studiato né il francese né il tedesco

Visintin: Non ho avuto problemi nelle lingue straniere anche perché le studio a scuola tutte e tre, e anzi questa esperienza mi ha fatto incrementare la mia dimestichezza nelle lingue

Furlan; La mia conoscenza delle lingue straniere è abbastanza basilare, non parlo né francese né tedesco e ho solo qualche base di inglese scolastico. Pensavo potesse essere un problema più grande, invece non lo è stato. Siamo sempre riusciti a comunicare e a capirci, sia tra noi ragazzi che con i tecnici. Alla fine, quando c’è la stessa passione per il canottaggio, si trova sempre un modo per comprendersi.

Alla fine della Trinazionale di Breisach, in che cosa pensi sarai migliorato?

Contardo: Direi che sono migliorato molto nella mia abilità di parlare in modo efficace sia tra compagni di squadra che allenatori

Millo: Penso che la mia capacità di stare allo stesso ritmo delle ragazze di altre società e nazioni sia migliorata, ho migliorato il mio inglese e anche delle basi nella tecnica di voga che i tecnici mi hanno fatto notare

Visintin: Penso di esser migliorato nel parlare l’inglese ma anche nella mia tecnica di vogata

Furlan: Penso che questa Trinazionale mi abbia aiutato a migliorare soprattutto dal punto di vista tecnico, in particolare nella preparazione anticipata della pala e nel mantenere la pressione nel finale con il core sempre attivo. Sono aspetti su cui abbiamo lavorato molto durante il raduno e su cui i confronti con altri allenatori mi ha aiutato .

Nel complesso è stata una prima esperienza internazionale in cui mi sono divertito parecchio, molto formativa sia come atleta che come persona, e che rifarei molto volentieri.

Maurizio Ustolin