Mondiali Assoluti ad Amsterdam 2026: il quattro di coppia maschile
Mondiali Assoluti ad Amsterdam 2026: il quattro di coppia maschile

I Mondiali Assoluti ad Amsterdam 2026 vedranno protagonista il quattro di coppia maschile di Luca Chiumento (Fiamme Gialle/SC Padova), Andrea Panizza (Fiamme Gialle/SC Moto Guzzi), Luca Rambaldi (Fiamme Gialle) e Giacomo Gentili (Fiamme Gialle/SC Bissolati), campioni mondiali a Shanghai 2025 e vicecampioni olimpici a Parigi 2024.
“Il nostro quattro di coppia ha lavorato bene durante le ultime settimane di raduno a Piediluco, con un cambio di posizione in barca e con massima concentrazione alle lacune che hanno determinato il negativo esito degli Europei – sono parole di Luca Chiumento – Non vediamo l’ora di riscattarci: la pressione di esser campioni mondiali non ci spaventa, anzi ci carica ulteriormente per poter metter in campo le nostri migliori energie”.
“Ci siamo compattati dopo Varese, abbiamo affinato la tecnica per presentarci ad Amsterdam nel migliore dei modi – dice Andrea Panizza – A livello di ingredienti, Jack ci mette costanza e watt, Rambo esperienza e watt, io potenza e Chiumi tranquillità: il livello del quattro di coppia maschile si è alzato molto, ma quanto abbiamo costruito in questi anni, in termini di affiatamento e di qualità della barca, ha un grande valore e cercheremo di metterlo in pratica”.

“L’esperienza del nostro quattro di coppia, maturata dal 2017 a oggi anche con qualche variazione di innesto, è notevole – spiega Luca Rambaldi – Vogliamo tener viva questa tradizione di successo e raccogliere il metallo più importante con massimo impegno e la volontà di vendere carissima la pelle. Agli Europei non eravamo in formissima, un po’ stanchi sia fisicamente che mentalmente, ma siamo convinti che quel risultato negativo possa aver fatto parte del percorso di crescita verso il Mondiale. Stiamo decisamente meglio, abbiamo la carica giusta per affrontare le gare in Olanda”.
“Abbiamo lavorato per affrontare minuziosamente ogni allenamento a Piediluco con la giusta aggressività dopo aver analizzato quanto non ha funzionato a Varese – aggiunge Giacomo Gentili – I nostri principali avversari? Non mancano sicuramente equipaggi di buon valore, come si è visto agli Europei, ma noi sappiamo che l’obiettivo principale è ritrovare noi stessi e la barca degli anni precedenti: ripartiamo con umiltà e la volontà di fare bene”.
ph Canottaggio.org / Luca Pagliaricci
















