Mondiali Universitari: le voci dei protagonisti delle finali
Mondiali Universitari: le voci dei protagonisti delle finali

Melissa Schincariol (doppio femminile – SC Cernobbio): “La gara è andata abbastanza bene. Purtroppo non abbiamo avuto le solite sensazioni che abbiamo avuto nelle gare precedenti, o meglio, nelle poche gare che abbiamo fatto in allenamento a casa, perché con una barca nuova e i remi nuovi è sempre abbastanza difficile adattarsi. Abbiamo cercato di raggiungere la miglior performance possibile, cercando di rimanere sempre belle concentrate. Non abbiamo mai perso la testa. Abbiamo fatto la nostra gara. Le inglesi sapevamo che erano forti, sono partite forti e noi abbiamo cercato di non lasciarle andar via. In finale, in chiusura, siamo state brave a non farci prendere dalle tedesche, nonostante avessero una seconda parte molto più forte della nostra. Siamo abbastanza contente del risultato e pensiamo che possiamo ancora migliorare”.
Filippo Angella (otto maschile – CC Tirrenia Todaro): “Siamo molto felici per questo successo. Siamo riusciti ad amalgamarci bene. I valori fisiologici sono molto buoni, ma su questo lago abbiamo trovato subito un buon assieme e un buon ritmo. La gara è stata molto ordinata. Abbiamo avuto belle sensazioni: ai primi 500 la barca è schizzata e poi abbiamo tenuto un buon passo leggero senza appesantirci troppo. La Gran Bretagna ha provato ai 1000 metri ad avvicinarsi ma siamo riusciti a tenerla a bada e agli ultimi 500 abbiamo dato fondo a tutte le nostre energie con la grande gioia esplosa dopo il traguardo”.
Giulio Zuccalà (otto maschile – SC Lario): “Siamo riusciti fin da subito a guadagnare ampio vantaggio in partenza e a mantenere un ottimo passo che ci ha permesso di controllare sempre gli avversari. È stata molto sofferta, ma siamo molto soddisfatti del risultato che abbiamo raggiunto. Siamo molto contenti anche perché siamo riusciti a riscattarci dopo il Mondiale, dove purtroppo la maggior parte della barca non era riuscita a esprimere le proprie qualità. Sapevamo di avere degli ottimi valori, quindi sicuramente siamo scesi in campo molto affamati e siamo soddisfatti penso soprattutto per aver dimostrato le nostre qualità”.
Susanna Pedrola (due senza femminile – CUS Torino): “È stata una bellissima gara. Siamo partite molto bene, siamo riuscite a staccarci velocemente in partenza e a mantenerci nel gruppo di testa. È stato impegnativo all’inizio perché eravamo tutte lì, ma, consapevoli del nostro valore, siamo riuscite a sfilare. E’ stata una bella sfida con il Canada fino alla fine e sono contenta di averla spuntata insieme a Matilde. Siamo molto soddisfatte”.
Irene Gattiglia (quattro senza femminile – RSC Cerea): “È stata una gara difficile, bella combattuta, perché siamo partite col gruppo e siamo rimaste con tutte le nostre avversarie fino all’ultimo. Ci abbiamo sempre creduto. Non è stato per niente facile raggiungere questa terza posizione, ma siamo molto contente perché abbiamo disputato la nostra gara e dimostrato il valore che avevamo in questo momento”.
Sara Borghi (singolo femminile – SC Gavirate): “All’inizio ero molto agitata, ma sono partita convinta. Sapevo che l’olandese poteva contare su una buona seconda parte di gara, quindi ho cercato di farmi largo prima possibile e son contenta di aver tenuto la mia avversaria sino alla fine reagendo quando sono stata attaccata. E’ stato veramente bellissimo vincere il mio ultimo Mondiale Universitario in singolo, perché tutto il mio lavoro è stato ripagato. E’ stato bello anche poter essere capitana. Volevo ringraziare sicuramente la mia famiglia e il mio ragazzo che sono venuti qua a vedermi e tutta la Canottieri Gavirate, soprattutto Giovanni, che mi ha seguito durante tutto l’anno, insieme a Christian e a Davide che mi hanno seguito quando Giovanni era impegnato con il Mondiale Under 23”.
Giuseppe Bellomo (quattro senza maschile – SC Gavirate): “Abbiamo disputato una bella gara. Dopo una bella partenza, siamo usciti un po’ fuori anche se poi sul passo la Gran Bretagna ha iniziato a martellare per bene. In chiusura, siamo stati bravi a riprenderli e a venire fuori. Siamo contentissimi! Ci siamo allenati bene a Gavirate, quindi siamo tutti contenti”.
Sebastiano Renzi (doppio maschile – Ternana Canottaggio): “Bellissime sensazioni. Abbiamo disputato una gara strepitosa. Edoardo era già reduce da una bellissima gara in singolo. Abbiamo cercato di partire bene, poi ci siamo messi su un ottimo passo e alla fine, negli ultimi 500, abbiamo dato tutto quello che avevamo per superare la Repubblica Ceca e arrivare terzi. Sono veramente contento di questa stagione. E’ stata in crescendo e abbiamo ottenuto dei bei risultati”.
Edoardo Rocchi (singolo maschile- SC Gavirate): “Son contento di aver portato a casa una medaglia in singolo, però arrivavo qua con riscontri cronometrici migliori frutto di buone prove. Ero abbastanza fiducioso, però mi son fatto un po’ fregare dall’ansia e non sono riuscito a fare la gara che volevo. Sono rimasto un po’ indietro e l’ho patita parecchio. Il terzo posto mi dà fiducia, so che ho una buona base e posso lavorare bene per i Giochi del Mediterraneo. Nel doppio ci siamo divertiti. È stato un po’ improvvisato dopo l’infortunio di Davide Todeschini, però siamo riusciti a strappare un ottimo terzo posto e son contento. È il mio ultimo Mondiale Universitario, arrivavo da due mondiali dove ho fatto delle buone prestazioni in doppio: la squadra è tutta medagliata, è stato bellissimo”.
Giulia Magdalena Clerici (otto femminile/SC Moltrasio): “È stata una gara bellissima, tutte quante da subito ci siamo messe d’accordo su come gestirla. Abbiamo fatto la partenza meglio di ieri, siamo uscite subito bene nel gruppo di testa. Tutta la gara siamo rimaste attaccate all’Olanda ed eravamo in seconda posizione con GB che pian piano avanzava! Eravamo tutte cariche, sentivo l’energia che arrivava da dietro, è stata una sensazione bellissima. In chiusura GB ci ha ripreso, però noi abbiamo dato del nostro meglio, quindi non possiamo che essere soddisfatte”
Paolo Falossi (quattro di coppia misto – RSC Cerea): “La gara è andata molto bene. Una formazione un po’ improvvisata, abbiamo cambiato la formazione dalla preliminary alla finale mettendo me a capovoga, Sebastiano al due e le due ragazze dietro. Devo dire comunque che abbiamo avuto buone sensazioni, siamo partiti più forti rispetto alla preliminary. Abbiamo disputato i primi 200 metri insieme alla Germania, che poi ha mostrato una marcia in più, ma comunque sono molto soddisfatto di questa prestazione”.
Lorenzo Cracco (due senza maschile – SC Varese): “ Gara gestita alla perfezione. Abbiamo fatto quello che ci siamo detti prima di partire: il primo mille bene nel gruppo e poi siamo usciti bene. Abbiamo tenuto, è arrivato l’oro. Bella soddisfazione! Abbiamo costruito questa barca durante il raduno e adesso abbiamo raccolto i frutti di tutto il lavoro. Siamo una bella squadra, siamo molto rilassati, c’è un bel gruppo e ciò porta un buon clima per poi affrontare al meglio la gara”
ph Canottaggio.org / Anthony Benoit
















