FONDAMENTALE IL CONTRIBUTO DEL FVG AL PARAROWING ITALIANO A VARESE
FONDAMENTALE IL CONTRIBUTO DEL FVG AL PARAROWING ITALIANO A VARESE

Splende l’argento europeo sulle acque del lago di Varese grazie a una prestazione di altissimo livello nel 4 con PR3 Mix. Un risultato straordinario per l’imbarcazione azzurra, che vede protagonisti assoluti i due pararowers triestini Marco Frank e Martina Osualdini (targati Aniene)La finale si apre nel segno dell’Italia, protagonista di una partenza al fulmicotone. L’imbarcazione azzurra – composta da Martina Osualdini, Marco Frank, Carolina Foresti e Stanislau Litvinchuk, con la sapiente regia al timone di Chiara Reto – sfreccia sulla prima parte del percorso mettendo in mostra compattezza, ritmo e una palata decisa.
Al primo rilevamento cronometrico dei 500 metri, l’Italia è davanti a tutti: un testa a testa da brividi che vede gli azzurri precedere i giganti della Gran Bretagna per appena 38 centesimi di secondo.
Nella seconda frazione di gara emerge la potenza dell’equipaggio britannico, capace di far valere la forza del proprio colpo in acqua, allungare l’azione e rilevare la leadership della corsa. Gli azzurri, tuttavia, non si scompongono: gestiscono con grande maturitá tattica il ritorno degli avversari e difendono con le unghie e con i denti la seconda posizione dagli attacchi furiosi dell’imbarcazione francese.
Sul traguardo, la Gran Bretagna chiude in prima posizione, ma per l’Italia il distacco di 5.95 secondi vale una ulteriore medaglia per tenacia e determinazione.

Dichiarava Marco Frank dopo la gara:”Soddisfazione enorme perchè il gap con la Gran Bretagna si è ridotto notevolmente, e sentirli ai 1000 gridare tra di loro per poterci andar via, dà molta soddisfazione. Un grazie all’appoggio silenzioso di Tommaso Bisjak e Spartaco Barbo che si sorbiscono i miei vari sfoghi negli allenamenti Una dedica speciale a Martina Osualdini, una ragazza che in un anno è riuscita a far notevoli progressi tecnici e fisiologici, merita un grandissimo complimento perchè credo che assieme stiamo riuscendo a fare qualcosa di importante.”

Martina Osualdini:”E’ stato un Europeo combattuto. Fino a metà gara eravamo molto soddisfatti di essere rimasti con la Gran Bretagna, poi abbiamo continuato a tenerla, ci abbiamo creduto, siamo rimasti uniti e compatti, abbiamo dato spazio e voce alla nostra timoniera, che è riuscita in una conduzione di gara ottimale. Gli ultimi 200 metri sono stati i più combattuti. La Francia ci ha attaccati, ma noi siamo stati molto bravi a reagire, ed a crederci fino in fondo. Ringraziamo la nostra allenatrice e tutta la squadra perchè senza di loro questo risultato non sarebbe stato possibile.”

Si concludeva sabato mattina l’avventura nel doppio per Clara Guerra e la lignanese Alice Gnatta, chetagliavano il traguardo della finale B in 4°posizione, un piazzamento che vale il 10° posto assoluto nella classifica finale. La gara è stata inevitabilmente condizionata dalle non perfette condizioni fisiche della Gnatta, (tanto che l’atleta non ha potuto gareggiare nella finale dell’otto domenica per problemi fisici).
Nelle prime battute di gara, le azzurre sono rimaste leggermente sfilate rispetto all’azione decisa di Ucraina, Austria e Danimarca, che hanno subito preso il largo imponendo un ritmo sostenuto. Guerra e Gnatta hanno provato a contenere il distacco, portando a termine la prova con grande generosità e carattere.
Maurizio Ustolin
















