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Coupe de la Jeunesse: le voci della seconda giornata

sabato 25 Luglio 2026

Coupe de la Jeunesse: le voci della seconda giornata

Rachele Masi (due senza femminile – Marina Militare): “È stata la gara più bella della mia vita, la sognavo da tantissimo tempo. Io e Giada ci siamo guardate e abbiamo detto: “Andiamoci a prendere ciò che è nostro perché abbiamo lavorato tanto”. Senza i nostri allenatori tutti questo non sarebbe stato possibile”.

Lisa Marchetti (quattro di coppia femminile – SC Varese): “Mi sono girata, ho visto la Gran Bretagna, allora ho gasato le mie compagne e le abbiamo riprese, è stato bellissimo. Ci siamo incitate a vicenda perché tutte volevamo questo risultato. E così quando le abbiamo superate mi è sembrato di vivere un sogno. La stanchezza non si sentiva più, volevamo aumentare ancora il vantaggio e ci siamo riuscite benissimo”

Jacopo Demolli (quattro di coppia maschile – SC Milano): “Siamo partititi decisi, con tanta voglia, tanta determinazione. Io la dedico ai miei compagni, agli allenatori, agli amici, ai genitori”.

Alice Gandola (otto femminile – US Bellagina): “Ai 500 metri eravamo in linea con gli altri equipaggi. Il timoniere continuava a gasarci e allora siamo riuscite a recuperare. Verso metà gara, abbiamo alzato i colpi, la forza e siamo riuscite a recuperare un bel po’ di avversarie”.

Guido Viglino (quattro senza maschile – SC Esperia): “È stato incredibile, siamo arrivati ai 750 metri dalla fine e staccato la Repubblica Ceca, però non ci abbiamo creduto abbastanza e non siamo riusciti a recuperare la Gran Bretagna che è stata davanti dalla partenza”.

Costanza Crevatin (quattro senza femminile – SC Adria): “Siamo partite subito forte i primi mille metri e grazie anche al vento a favore siamo riuscite a tenere un alto numero di colpi e di staccare le avversarie. Poi negli ultimi mille metri l’Irlanda è risalita, ma siamo contente perché la medaglia premia il lavoro che abbiamo fatto insieme”.

Maya Baiardi (singolo femminile – SC Esperia): “Grazie al tifo, sono passati più velocemente gli ultimi mille metri. Ho provato negli ultimi 250 metri a raggiungere la seconda, ma non ci sono riuscita. Però ho fatto una grande gara, per me è come una vittoria”.

Angelo Canali (otto maschile – SC Lario): “Abbiamo tenuto botta nonostante non fossimo partiti davanti e alla fine questo approccio ha pagato. Abbiamo dimostrato quali abilità abbiamo e ciò che possiamo esprimere”.

Speciale Coupe de la Jeunesse – Lucerna

ph Anthony Benoit / Canottaggio.org