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S74 Campus FIC: una grande esperienza di crescita motivazionale

mercoledì 22 Luglio 2026

S74 Campus FIC: una grande esperienza di crescita motivazionale

A pochi giorni dalla sua conclusione e con lo sguardo già proiettato in direzione della prossima estate, torniamo a parlare dell’S74 Campus FIC con Stefano Gioia. Il coordinatore federale dell’attività giovanile traccia il bilancio di questa nuova esperienza che a Lignano Sabbiadoro per il Beach Sprint e altre attività multilaterali presso il Bella Italia Village e San Giorgio di Nogaro per il Flat ha coinvolto 92 atleti e uno staff di affiatati tecnici. Un Camp, coordinato dalle Consigliere federali Valentina Rodini e Rosanna Tizzano, che ha registrato in meno di tre mesi un importante numero di adesioni e, dopo 7 giorni, la grande soddisfazione dei genitori per la gioia e l’entusiasmo scatenati nei propri figli.

Quest’idea, nata da Valentina Rodini e supportata dal Consiglio Federale, aveva l’intento di offrire ai giovani canottieri una nuova possibilità rispetto alla normale attività di competizione ed allenamento – racconta Gioia – Nel giungere a realizzazione, quest’idea si è strutturata sempre più divenendo un format impegnativo ed efficace. Con Valentina e Claudio Romagnoli, il mio contributo e visione è stato quello di caratterizzare l’obiettivo del Camp come un moltiplicatore di motivazione per i ragazzi, assicurandoci di creare un clima formativo dai contenuti seri, una relazione fin da subito supportiva con tutti i partecipanti e, in tutte le attività, un approccio didattico ragionato ed efficiente”.

Tutto questo inserito in un contesto in cui “sono stati creati spazi di divertimento e stretta integrazione tra ragazzi, sensazioni positive da ancorare agli elementi del nostro sport. Questi elementi assieme sono serviti da supporto ad un clima motivazionale a lungo termine”.

Al centro dell’attenzione, la condivisione di un percorso, anzi di una visione, orientata allo sviluppo.

“In generale, in un clima ed ambiente assolutamente adatti a questa fascia d’età, abbiamo configurato una visione attuale di attività e sviluppo dei nostri giovani – sostiene Gioia – Infatti, per realizzare in futuro obbiettivi anche ambiziosi, devono prima crescere come atleti ed individui, cercando e trovando consapevolezza e soddisfazione nella loro attività e nell’interazione con il nostro ambiente sportivo”.

Un aspetto interessante e tutto da sperimentare è stato l’avere ragazzi e ragazze di 4 anni di nascita a cavallo di una fase che può presentare ampie differenze nello sviluppo biologico. “Per questo è stato importante il lavoro di preparazione e suddivisione in gruppi il più possibile omogenei – prosegue il coordinatore dell’attività giovanile FIC – Ciò oltre all’evidente motivo di poter lavorare coerentemente soprattutto in barca, è stato fondamentale per mettere tutti nella situazione costruttiva di confrontarsi ogni giorno su un piano di possibilità di successo con compagni di simile livello di sviluppo”.

Un sabato speciale, a conclusione del campus, dedicato al Beach Sprint, visto con gli occhi di giovanissimi. “Altro aspetto sfidante è stato quello di valutare durante la settimana le possibilità e potenzialità di costruire una progressione didattica e pratica di sviluppo delle skills relative al beach sprint; la sessione di sabato mattina così è stata un grande test di un format di attività multilaterale basata su skills e qualità correlate all’attività in mare e su sabbia. Il risultato? Decisamente positivo”.

Il Camp è stato anche una situazione oggettivamente efficace per evidenziare ai ragazzi gli essenziali input tecnici, biomeccanici e di sensazioni da ricercare nella voga come messaggio della visione tecnica della Federazione. “In conclusione è stato creato un ambiente ideale dove in un clima generale estremamente positivo creato su misura per i ragazzi, abbiamo potuto inserire elementi importanti del canottaggio con importanti spunti per la crescita e motivazione dei nostri giovani canottieri.

Desidero evidenziare la bontà del lavoro e l’assoluta disponibilità e sinergia di tutti i coach, in particolare i team leaders Millo, Castiglione e Vigentini, ma tutti in generale. Ovviamente profondo e semplicemente fantastico contributo e la disponibilità e saggezza di Gigi Arrigoni”. 

Speciale S74 Campus Estivo 2026