La “Trimare” raccoglie l’eredità della Traversata di Messina: la Federazione Italiana Canottaggio protagonista nel Golfo di Napoli
La “Trimare” raccoglie l’eredità della Traversata di Messina: la Federazione Italiana Canottaggio protagonista nel Golfo di Napoli

La Trimare (nuoto, vela e canottaggio), andata in scena nelle acque del Golfo di Napoli, ha rappresentato la naturale evoluzione della storica Traversata dello Stretto di Messina, confermando ancora una volta il valore dello sport paralimpico come strumento di inclusione, condivisione e crescita. Fortemente voluta dal Sottosegretario di Stato alla Difesa Isabella Rauti, l’iniziativa ha riunito gli atleti del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa nelle tre discipline, trasformando uno dei luoghi simbolo della città in un palcoscenico di sport, solidarietà e partecipazione.
Per la Federazione Italiana Canottaggio, la giornata ha rappresentato la naturale prosecuzione di un percorso iniziato nel 2024 con la Traversata dello Stretto di Messina, fortemente voluta dall’indimenticabile Davide Tizzano, visionario e convinto promotore dello sport quale straordinario strumento di inclusione. Un progetto ideato e sviluppato insieme all’attuale responsabile federale della Formazione, Flaviano Ciriello, allora direttore tecnico dell’iniziativa, che continua a vivere nel segno dei valori che Tizzano ha saputo trasmettere e che ancora oggi guidano l’azione della Federazione. Un’eredità raccolta dal presidente Rossano Galtarossa, convinto sostenitore dei valori più autentici e nobili del canottaggio e dello sport, nel solco di una tradizione che pone al centro la persona, il rispetto, la solidarietà e l’inclusione.
A suggellare il significato di una giornata destinata a lasciare il segno è stata la presenza della Federazione Italiana Canottaggio attraverso la partecipazione attiva della consigliera federale Rosanna Tizzano, timoniera dell’otto jole femminile dell’Esercito. Una presenza di grande valore istituzionale e simbolico, che ha rappresentato la vicinanza concreta della Federazione ai progetti promossi dalla Difesa e il costante impegno nella diffusione di una cultura sportiva inclusiva.
«È un grande onore rappresentare la Federazione Italiana Canottaggio in una manifestazione che racchiude i più autentici valori dello sport e dell’inclusione. Ringrazio il Sottosegretario Isabella Rauti per avermi coinvolta e per aver dato alla nostra Federazione l’opportunità di essere parte attiva di questo importante progetto. Sono particolarmente orgogliosa che tutto questo si svolga nella mia città, contribuendo a valorizzare il meraviglioso Golfo di Napoli e dimostrando come lo sport sappia unire persone, esperienze e capacità diverse», ha dichiarato Rosanna Tizzano.

Tra i protagonisti della giornata anche la dottoressa Roberta Reisino, che con grande generosità è salita a bordo di uno degli equipaggi della “Trimare”, offrendo una testimonianza concreta di continuità nel nome dei valori che hanno sempre contraddistinto il canottaggio. Grande infatti la commozione con la Sottosegretaria Isabella Rauti nel ritrovarsi insieme.
«Per me non è soltanto un onore essere qui, ma un dovere morale e sociale. Questa partecipazione rappresenta la continuità di una storia di vita e dei valori del canottaggio che mio marito, Davide Tizzano, ha saputo trasmettere. Oggi sento il dovere di portare avanti il suo impegno sostenendo le cause più nobili, come quella dell’inclusione attraverso lo sport. Perché il canottaggio è uno sport nobile e sa insegnare valori che vanno ben oltre la competizione», ha dichiarato Roberta Reisino.
Fondamentale per la riuscita della manifestazione è stato il contributo del Reale Yacht Club Canottieri Savoia e del suo presidente Fabrizio Cattaneo della Volta, il cui supporto organizzativo ha reso possibile la perfetta realizzazione dell’evento, confermando ancora una volta il ruolo centrale del circolo partenopeo nella promozione del canottaggio e dello sport sul territorio. Un doveroso ringraziamento va anche al consocio Mariano Barbi, Capitano del Corpo Militare dell’Ordine di Malta e prezioso punto di raccordo tra la Federazione Italiana Canottaggio e le Forze Armate, per l’indiscusso contributo organizzativo, e all’intero Circolo che, con professionalità, passione e spirito di servizio, ha contribuito al successo della manifestazione.
Tra gli equipaggi protagonisti della prova di canottaggio si è distinto quello del Reale Yacht Club Canottieri Savoia, composto da atlete del club partenopeo, affiancato dal quattro con PR3 misto della Nazionale, guidato dall’head coach Paola Grizzetti e formato da Marco Frank, Stanislau Litvinchuk, Carolina Foresti e Martina Osualdini, con al timone Chiara Reto. Una presenza che ha ulteriormente impreziosito la giornata, testimoniando il forte legame tra l’attività federale, il territorio e il movimento paralimpico.

A testimoniare la vicinanza del territorio e del movimento remiero presente anche il Comitato Regionale Campania della Federazione Italiana Canottaggio, rappresentato in questa occasione dal presidente Mauro Mulazzani, dalla vicepresidente Anna Signorile, da sempre impegnata nella promozione dello sport inclusivo e testimonial delle donne in rosa, e da Francesco Maria Maglione, responsabile regionale di Special Olympics Italia.
La “Trimare” ha così confermato il percorso avviato a Messina, rafforzando un progetto che vede la Federazione Italiana Canottaggio al fianco del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa nella promozione di uno sport senza barriere.
Perché il canottaggio, prima ancora di essere agonismo, è un abbraccio universale, un sorriso che non manca mai e un linguaggio capace di unire persone, storie e sensibilità diverse. Quando competenze, valori e personalità si incontrano e remano nella stessa direzione, nascono mondi straordinari. È questo il messaggio più autentico lasciato dalla “Trimare”: lo sport esprime la sua forma più alta quando sa includere, accogliere e far sentire ogni persona parte dello stesso equipaggio.
Credit photo Anna Signorile
Ufficio Stampa FIC Campania
















