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Mediterraneo da Remare: lo sport per la cultura del mare

mercoledì 17 Giugno 2026

Mediterraneo da Remare: lo sport per la cultura del mare

Accelerare l’istituzione di nuove Aree Marine Protette, promuovere best practice nazionali e internazionali capaci di garantire la conservazione e la gestione di almeno il 30% degli ecosistemi marini, insulari, costieri e dei corpi idrici interni italiani tutelando biodiversità, servizi ecosistemici e integrando la sostenibilità con il rispetto delle comunità locali verso la “scadenza” internazionale del 2030.

È questo il messaggio lanciato ieri, lunedì 15 giugno, a Roma, dalla Sala Marconi del CNR, dove è stata ufficialmente presentata la XVI edizione della campagna “Mediterraneo da remare #PlasticFree #NoLitter – 30×30 Target by 2030”, promossa dalla Fondazione UniVerde in collaborazione con Fondazione Marevivo, con l’adesione del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera e del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Ad imprimere un’ulteriore valenza internazionale a questo percorso è la recente elezione della Fondazione UniVerde all’interno della Commissione Mediterranea per lo Sviluppo Sostenibile (MCSD) di UNEP/MAP e il prestigioso patrocinio internazionale del Piano d’Azione del Mediterraneo – Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP/MAP).

Con il sostegno istituzionale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, guidato dal Ministro Gilberto Pichetto Fratin, intervenuto all’evento, e del mondo della ricerca scientifica d’eccellenza — che vede, insieme all’adesione del CNR, la partecipazione di ISPRA Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli — oltre alla forza comunicativa dello sport con il coinvolgimento del CONI, la campagna 2026 — supportata dal campaign partner Almaviva Group e dai partners CastaliaMarnavi Seas Geosciences — è dedicata all’Obiettivo 30×30 con il focus: “coste, mari e isole da proteggere e restaurare”.

L’evento ha sancito la nascita di un’alleanza strategica senza precedenti che ruota attorno all’urgente necessità di raggiungere, con azioni concrete, entro il 2030, il Target 3 del Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework (composto da 23 obiettivi e approvato nel 2022 da 195 Paesi e dall’UE nell’ambito della Convenzione ONU sulla Diversità Biologica), anche alla luce del Target 2, focalizzato sul ripristino del 30% di tutti gli ecosistemi degradati e ripreso dalla Strategia europea che ha reso alcuni traguardi, vincoli normativi, attraverso il Nature Restoration Regulation dell’Unione Europea.

Luciano Buonfiglio (Presidente del CONI), in videomessaggio, ha sottolineato: “La sostenibilità rappresenta uno dei pilastri strategici che orientano l’azione dello sport, in piena coerenza con la visione delineata dal Comitato Olimpico Internazionale attraverso l’Agenda 2020 e l’Agenda 2020+5, configurandola come una delle direttrici fondamentali per lo sviluppo del movimento olimpico.  In questo contesto, il CONI è impegnato a promuovere iniziative concrete volte a integrare i principi della sostenibilità nell’organizzazione delle attività e degli eventi che ci riguardano. Il protocollo d’intesa sottoscritto con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica si propone, in tal senso, di rafforzare la diffusione della cultura della sostenibilità nel mondo dello sport e di accrescerne il contributo per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Le atlete e gli atleti, in particolare coloro che vivono il mare attraverso le discipline acquatiche, sono osservatori privilegiati di questi cambiamenti che interessano gli ecosistemi marini e possono svolgere un’importante funzione di sensibilizzazione verso comportamenti sempre più responsabili e rispettosi delle risorse naturali”.

All’incontro ha preso parte lo storico testimonial della campagna, Bruno Mascarenhas, pluricampione mondiale, oggi legend di Sport e Salute, allenatore della Canottieri Roma e voce tecnica di Rai Sport.  Bruno ha ribadito quanto sia importante conciliare i valori dello sport alla tutela degli ecosistemi e all’educazione ambientale, sottolineando come l’amore per la disciplina sportiva debba sempre tradursi in rispetto per la natura affidando alle nuove generazioni la responsabilità di diventarne le principali custodi. All’evento hanno preso parte anche il Segretario generale Giovanni Esposito, la Presidente FIC Lazio Anna Maria Cacciotti e i rappresentanti di PiùBlu ETS, partner ambientale FIC.

Con il lancio della nuova edizione di “Mediterraneo da remare” l’obiettivo comune è mobilitare le coscienze di tutto il Bacino Mediterraneo per il suo elevato valore ecologico, geopolitico, turistico, economico e storico-culturale attraverso iniziative concrete che siano frutto del dialogo tra ricerca e innovazione, sport e cultura del mare, società civile e giovani, imprese e finanza sostenibile, sotto l’egida delle Istituzioni nazionali ed internazionali preposte alla sua tutela.