“Generazione Canottaggio” alla Canottieri Montefeltro tra amore per l’acqua ed educazione
“Generazione Canottaggio” alla Canottieri Montefeltro tra amore per l’acqua ed educazione

“Generazione Canottaggio” ha fatto tappa, questa volta, alla Canottieri Montefeltro, molto attiva nel panorama nazionale con diversi progetti legati al mondo del remo. Di questo ed altro ancora ne abbiamo parlato con Fabio Patrignani, che ci ha delucidato sui progetti con le scuole, ma anche a livello europeo.
Ci presenti la Canottieri Montefeltro?
“La Canottieri Montefeltro opera a Sassocorvaro Auditore, un piccolo comune di circa 5000 abitanti. Il rapporto con il territorio è molto importante e va coltivato giorno per giorno. Nello specifico noi siamo una società sportiva inserita in un contesto rurale scarsamente popolato. Il lago nel quale pratichiamo canottaggio è un punto di riferimento per tutto il territorio del Montefeltro ed è da qui che prendiamo il nome, Canottieri Montefeltro, proprio per identificarci con il nostro territorio. Siamo ripartiti nel 2019 e abbiamo cercato subito il contatto con le scuole e le istituzioni. Lavoriamo per progetti e facendo un sport “diverso” (da noi è il calcio il primo sport), in un ambiente diverso veniamo cercati dalle scuole di tutto il territorio.
Non c’è un progetto in particolare ma cerchiamo di sfruttare quanto possiamo trovare e ci adattiamo alla situazione. Partecipiamo a bandi europei, nazionali e locali per poter avere anche le risorse economiche necessarie a svolgere la nostra attività”.

Come si sono evoluti questo progetti, anche in termini di risultati?
“I risultati sono evidenti, in quanto alimentano costantemente il nostro settore giovanile. Non solo, ma rendono consapevoli i ragazzi e gli insegnanti dell’immensa risorsa e opportunità che è il lago di Mercatale quale luogo educativo. Noi non pratichiamo solo canottaggio nel lago ma svolgiamo giochi, come le sfide di Orienteering, che coinvolgono i ragazzi non solo in una lezione sportiva ma in una sfida con loro stessi e con i compagni”.

Quali sono le azioni chiave del reclutamento?
“Chiariamo una cosa, non è importante avvicinarsi subito al mondo del remo, i ragazzi devono innamorarsi dell’ambiente acqua. Devono sentirsi a proprio agio. Per quello le nostre attività sono multisport in acqua. Oltre al canottaggio pratichiamo kayak e orienteering in modo da far prendere confidenza ai ragazzi”.
Ci sono momenti che vanno ricordati?
“Ogni giorno che si va in acqua è un momento importante e da ricordare in quanto rappresenta un tassello in più della nostra attività. A parte questo la prima partecipazione ai Campionati Indoor Scolastici organizzati dalla FIC nel 2025. Rappresenta il primo momento delle scuole impegnate in una gara di canottaggio”.

Gli istituti scolastici e le Associazioni con le quali collaborate in sinergia in che maniera rispondono?
“Dal 2024 abbiamo costituito una rete tra associazioni sportive, ente comunale, organizzazioni del terzo settore e scuole. La collaborazione è cominciata anni prima ma nel 2024 grazie ad un bando di Sport e Salute che abbiamo vinto in rete siamo riusciti ad avere una convenzione con le scuole che ci permette, non solo di fare attività sportiva, ma anche corsi di formazione e intervento di esperti di vari settori. Con questa rete ogni anno organizziamo la Festa dello Sport dove partecipano tutte le organizzazioni presenti nel territorio comunale di Sassocorvaro Auditore e non solo”.

Cosa bolle ora in pentola circa questi progetti?
“Abbiamo il sogno, insieme alle altre organizzazioni, di costituire un consorzio che ci aiuti alla gestione delle nostre piccole realtà sportive e che faccia fundraising. Purtroppo ogni attività, per quanto sia anche di volontariato, necessità di qualche piccolo fondo economico. Nel frattempo abbiamo vinto un progetto Erasmus che porterà i ragazzi a svolgere un Camp in Francia a luglio e l’anno prossimo a Cipro”.
Il tuo ruolo all’interno del circolo e di questi progetti, qual è?
“Io sono l’allenatore ma, essendo una realtà molto piccola, insieme al mio presidente animiamo la nostra comunità cercando di essere visibili e il più possibile coinvolgente sul territorio”.

Quanto sono importanti e che valenza hanno nel territorio e in generale per il canottaggio italiano?
“Partendo dal presupposto che sport è sinonimo di educazione, credo che il nostro impegno e di tutti coloro che si impegnano nello sport sia per costruire cittadini che domani potranno lasciare il mondo migliore di come l’hanno trovato”.
Gianluca Atlante
















