Torna Rerow 2026: da Pavia a Venezia lungo il Po
Torna Rerow 2026: da Pavia a Venezia lungo il Po

Prenderà ufficialmente il via il 15 maggio da Pavia l’11ª edizione di ReRow, la lunga discesa a remi lungo il Po che porterà ancora una volta gli equipaggi della Canottieri San Cristoforo e di C6 Siloku fino a Venezia, attraversando il grande fiume con la sola forza delle mani, del corpo e della comunità.
Un viaggio di oltre 450 chilometri che unirà sportivi, medici, caregiver e pazienti oncologiche in un’esperienza condivisa fatta di navigazione, fatica, relazione e attraversamento umano. Da Pavia alla laguna veneziana, passando per Piacenza, Zibello, Ferrara e Chioggia, ReRow si conferma molto più di una sfida sportiva: è un progetto umano e sociale che mette al centro il valore della condivisione.

Il messaggio che accompagnerà il progetto sarà: “Nello stesso fiume: nessuno attraversa la vita da solo.”
ReRow è un progetto nato all’interno della Canottieri San Cristoforo insieme al Presidente Sergio Passetti, in collaborazione con l’associazione C6 Siloku.
L’edizione 2026 vedrà inoltre la partecipazione in barca della Consigliera Federale FIC Francesca Postiglione.

Il ritmo dei remi che entrano all’unisono nel Po, gli argini immersi nel verde, il sole, la corrente, ma anche la pioggia improvvisa e la stanchezza accompagneranno ancora una volta un gruppo che, giorno dopo giorno, diventa un unico corpo in movimento.
Quest’anno ReRow introduce inoltre una nuova dimensione narrativa e sociale, costruita attorno a una domanda semplice e profonda: cosa possono insegnarci le esperienze più intense della vita sul modo di vivere?
Durante la discesa verranno pubblicati brevi racconti “a due voci”, scritti da canottieri, pazienti oncologiche e caregiver. Ogni giorno sarà dedicato a un’emozione o a un’esperienza condivisa — l’attesa, la paura, la fatica, il rapporto con il corpo, la fiducia, il silenzio, la resistenza, la comunità — lasciando emergere spontaneamente le risonanze profonde tra percorsi apparentemente lontani, ma umanamente vicini.

ReRow 2026 non vuole raccontare soltanto una discesa sul Po o un progetto legato all’oncologia. Vuole lanciare un messaggio di salutogenesi rivolto a tutta la popolazione: imparare da chi ha attraversato la malattia e da chi vive la disciplina sportiva come esperienza di trasformazione personale, consapevolezza e autenticità.
“Negli anni abbiamo compreso che lo sport e il percorso oncologico condividono molto più di quanto si possa immaginare – dichiara Nicola Frisia, medico oncologo e membro del progetto ReRow – Entrambi mettono la persona davanti al limite, alla paura, alla fatica, al bisogno degli altri e al rapporto con il proprio corpo. Quest’anno abbiamo deciso di trasformare questa esperienza in parole, cercando di creare un’onda capace di sensibilizzare, emozionare e forse aiutare le persone a vivere con maggiore presenza e consapevolezza”.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra la Canottieri San Cristoforo e C6 Siloku, associazione impegnata da anni nell’utilizzo dello sport e della comunità come strumenti di supporto umano e salutogenico per le pazienti oncologiche.
“La discesa del Po è una metafora potentissima – afferma Elena Canavese, Presidente di C6 Siloku – Ci ricorda che nessuno attraversa davvero qualcosa da solo. La barca, il gruppo, il ritmo condiviso, la fatica comune: tutto insegna che la vulnerabilità non è il contrario della forza, ma una delle sue forme più profonde”.

Sempre più studi scientifici confermano l’importanza dell’attività fisica nella prevenzione oncologica, nel miglioramento della qualità della vita e nel recupero psicofisico dei pazienti. ReRow 2026 aggiunge un ulteriore elemento: la possibilità che esperienze come la malattia e la disciplina sportiva possano diventare strumenti di crescita anche per chi non le ha vissute direttamente.
Attraverso i social network, i racconti quotidiani della discesa saranno condivisi con l’obiettivo di creare una grande comunità narrativa capace di coinvolgere il pubblico in una riflessione collettiva sul corpo, il tempo, le relazioni e la fragilità umana.
Ufficio stampa Canottieri San Cristoforo
Ufficio stampa C6 Siloku
















