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La scomparsa di Penko Pavlov

giovedì 22 Gennaio 2026

La scomparsa di Penko Pavlov

Lutto nel mondo dei tecnici della canottaggio italiano e non solo. A 83 anni ci ha lasciati Penko Pavlov, allenatore bulgaro che per una vita ha esercitato la professione di allenatore in Italia, nei club come in Nazionale. Nato a Sofia l’8 novembre 1942, Pavlov aveva iniziato a fare l’allenatore di canottaggio in patria nel 1970, e dopo aver guidato anche la nazionale bulgara si era stabilito in Italia, dove ha poi assunto la guida tecnica di molti club da Nord a Sud quali ad esempio SC Moltrasio, AC Monate e SC Palermo, arrivando ad impiegarsi anche in Svizzera, dove ha allenato la SC Ceresio. La sua professionalità e l’ottimo rapporto che riusciva a stabilire con gli atleti più giovani lo avevano portato a entrare anche nei quadri della Nazionale, collaborando con i settori azzurri Junior (oggi Under 19) e Universitari. Sposato con Zvetanka, Pavlov lascia i figli Irena e Ivo.

Il Vicepresidente federale Fabrizio Quaglino, a nome personale e del canottaggio nazionale, esprime alla Famiglia le più sentite condoglianze in questo momento di dolore per la perdita del caro Penko.

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Pubblichiamo qui di seguito un ricordo inviato da Sisto Bosco, ex atleta alla Soc. Canottieri Palermo, poi dirigente sportivo dello stesso Club, oggi Giudice Arbitro Effettivo della FIC, a nome degli atleti di Penko, accompagnato da una foto che lo ritrae con tutti.

La nota degli atleti di Penko

“Penko Pavlov se ne è andato.
Per noi atleti, che lo hanno seguito per 10 anni, non è stato solo un grande allenatore, con capacità tecniche e professionali riconosciute ovunque, ma è stato un punto di riferimento, saldo e sempre presente, che prima di farci crescere sportivamente, ci ha formato come donne e come uomini.
Le sue parole, poche e chiare, erano lezioni di vita, e non ha smesso di dircele, sino a qualche settimana fa, quando tutti insieme o singolarmente lo chiamavano.
Lo ricordiamo e lo ricorderemo addolorati ma con grande affetto, stima e riconoscenza, per la sua rettitudine, il suo valore e la sua umanità.”