Matteo Sartori

Matteo Sartori

Il mio rapporto con il Canottaggio è legato alla tradizione di famiglia. Mio padre Alessio, oro, argento e bronzo in cinque Olimpiadi, è stato il mio eroe e mito, oggi è soprattutto il mio grande esempio. Da bambino, ricordo in cancello della Guardia di Finanza, di cui oggi faccio parte con grande orgoglio, e la volontà di salire per la prima volta su una barca. Sebbene papà non volesse che io iniziassi a remare, essendo a conoscenza dei tanti sacrifici messi in campo per arrivare ai vertici, io comunque ho deciso di farlo, come se avessi sentito una vocazione. Il Canottaggio mi scorre nelle vene e all’età di 9 anni ho iniziato a remare. Da lì è stato amore a prima vista.
Oggi il Canottaggio è la mia quotidianità, non posso davvero farne a meno e, dopo aver partecipato a Parigi alla mia prima Olimpiade, confido di continuare a remare per moltissimi anni.

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