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Lazise tra sport e inclusione: la passione remiera degli Special Olympics è anche indoor

lunedì 5 Maggio 2025

Lazise tra sport e inclusione: la passione remiera degli Special Olympics è anche indoor

Non solo beach sprint. A Lazise, i sedici Special Olympics che – durante il Trofeo Filippi – hanno debuttato nel coastal, domenica si sono sfidati in una gara indoor. Nella sede della Canottieri Bardolino, i portacolori del club di casa, assieme agli avversari di Cus Torino, Velocior e Polisportiva Mandello si sono misurati al remoergometro, prima in gare da 1 minuto e poi nella staffetta 4×1 minuto, vinta dal Cus Torino: risultato che ha consegnato alla società piemontese il Trofeo Maurizio Faraoni, intitolato allo storico socio fondatore del club veneto, organizzatore della manifestazione Special, oltre che della prestigiosa gara internazionale di “beach”. Per gli atleti del Cus è stata una doppia soddisfazione, vista la vittoria del giorno prima nella gara in barca, che è valso il Trofeo Vellini, altro ex storico socio della Bardolino.

Sono state due belle giornate di sport e inclusione che hanno consentito ad atleti con disabilità intellettive di misurarsi prima in barca e poi al remoergometro”, spiega Stefano Lonardi, presidente della Bardolino. “Per noi, l’impegno con le persone con disabilità è nato otto anni fa, nell’ambito del progetto ‘Voga’, per volontà di tre pilastri della società: Federica Sartori, Elisabetta Sala e Paolo Lonardi, a quei tempi presidente del club e oggi a capo del Comitato veneto di canottaggio. Il nostro obiettivo è fare di Bardolino e Lazise un punto di riferimento nazionale e internazionale per il beach sprint, sia per i normodotati sia per gli atleti con disabilità intellettive”.

La meta è ambiziosa ma alla portata del club del Garda che, in questi tre giorni, ha dimostrato di saper gestire, assieme al Comitato regionale, un evento di rilievo internazionale. “Per centrare l’obiettivo anche l’anno prossimo, contiamo sulla sensibilità e il sostegno già dimostrati dai Comuni di Bardolino e Lazise, che ringraziamo. Non solo: possiamo anticiparvi che il Camping La quercia, che ci ha ospitati per la gara in acqua, è pronto ad aprire le sue porte anche nel 2026. Infine, il mio grande ringraziamento va ai soci della Bardolino e ai volontari, tutti atleti della società, che hanno consentito alla macchina organizzativa di funzionare al meglio”.