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Parigi 2024. Il commento del Presidente Federale Giuseppe Abbagnale

domenica 4 Agosto 2024

Parigi 2024. Il commento del Presidente Federale Giuseppe Abbagnale

“Parigi 2024 va in archivio e considero questi Giochi, nel complesso, una buona Olimpiade. La mia affermazione è corroborata dal fatto che buona parte della squadra è giovanissima e ha ancora margini di miglioramento. È stata un’Olimpiade remiera bella e spettacolare con tre nazioni che hanno vinto il 50% delle medaglie in palio, nazioni che considerano il canottaggio tra gli sport più importanti e sul quale investire maggiormente. Viceversa, molti Paesi storicamente presenti nel medagliere, come la Cina e la Francia, non sono neanche saliti sul podio, mentre altre nazioni solitamente performanti, come l’Australia e il Canada, nel medagliere si sono piazzate dietro di noi. Questo dimostra come sia stato molto complicato e impegnativo arrivare a questi Giochi, ma nonostante tutto l’Italia ha sostanzialmente confermato la tendenza in linea con quello che è il suo standard. Nelle interviste di avvicinamento ho sempre dichiarato, infatti, che il nostro primo obiettivo era quello di eguagliare il numero di medaglie di Tokyo e, anche se riuscirci era ambizioso, l’ho sempre ritenuto non impossibile. Confidavo di poter inserire nel nostro medagliere anche una medaglia nel quattro senza, purtroppo non è arrivata nonostante i ragazzi abbiano fatto una grande e strepitosa gara. Sottolineo la presenza in finale dell’ottorosa il quale, oltre ad essersi battuto senza risparmio di forze in ogni fase del percorso a cinque cerchi, è entrato prepotentemente nella storia olimpica del canottaggio femminile italiano.

Arrivo alle due splendenti medaglie d’argento, frutto di un lavoro straordinario che la direzione tecnica ha definito durante questo ultimo triennio, e dobbiamo essere soddisfatti e grati a questi ragazzi. Grande considerazione meritano anche i quattro equipaggi che non hanno raggiunto la finale, poiché con il loro lavoro e l’attaccamento alla maglia azzurra hanno spinto in alto i loro compagni di squadra. Tutti e otto gli equipaggi, comprese le riserve, hanno fatto parte di un grande progetto olimpico che ho seguito in prima persona e ho condiviso con il mio Consiglio. Per il canottaggio, Parigi 2024 va in archivio, ma per l’Italia coincide anche con un panorama roseo. Portare in un’Olimpiade trentasette atleti, con le qualificazioni ancora più stringenti, non è stato facile e ne siamo fieri, poiché abbiamo permesso a tanti giovani elementi di fare esperienza per essere protagonisti nel prossimo futuro. Con questo patrimonio ci apprestiamo a iniziare un nuovo quadriennio che sarà duro e intenso, che va programmato da subito anche per la presenza nel programma olimpico del Beach Sprint: dobbiamo farci trovare pronti, anche se l’Italia ha già iniziato a strutturare questa disciplina. Saluto con grande rammarico la categoria dei Pesi Leggeri, importante bacino di utenza, la quale esce dal programma olimpico nonostante la nostra Federazione si sia sempre battuta, in ogni consesso, per il suo mantenimento.

Guardiamo avanti con fiducia e determinazione, adeguandoci da subito ai cambiamenti per affrontare al meglio anche la nuova sfida del Beach Sprint che, finora, ci ha sempre visto protagonisti in campo internazionale. Concludo con un ringraziamento alle atlete, agli atleti e allo staff tecnico, diretto da Francesco Cattaneo, che hanno lavorato per lunghi periodi lontano dalle proprie famiglie per arrivare a questi risultati. Grazie a tutti! Un ringraziamento sentito va alle Società che si sono impegnate con i propri tecnici per permettere all’Italia di selezionare le migliori atlete e atleti protagonisti a Parigi 2024. Senza il loro contributo tutto quanto abbiamo conseguito sarebbe stato impossibile. Grazie a tutta la struttura federale che ha seguito in ogni momento la nazionale maggiore: dal Segretario Generale alla Segreteria di Roma, al Centro di Preparazione Olimpica e Paralimpica di Piediluco, alla Team Leader, al Settore Sanitario fondamentale per la salvaguardia della salute dei nostri atleti, alla Preparazione Olimpica che ci è stata sempre accanto, agevolando le nostre richieste per sviluppare il Progetto Azzurro che continuerà a crescere ulteriormente. Grazie e viva il canottaggio!!”.