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DOPPIO PESI LEGGERI MASCHILE – Italia prima e in finale con il secondo tempo assoluto

mercoledì 31 Luglio 2024

DOPPIO PESI LEGGERI MASCHILE – Italia prima e in finale con il secondo tempo assoluto

Ottima prestazione per Soares e Oppo che vincono una semifinale insidiosa su Grecia e Norvegia e volano a giocarsi le medaglie olimpiche a Parigi. Il resoconto.

Prima semifinale – i primi tre in finale gli altri in finale B: 1. Irlanda (Fintan Mc Carthy, Paul O’Donovan) 6.21.88, 2. Svizzera (Jan Schaeuble, Raphael Ahumada) 6.24.31, 3. Repubblica Ceca (Jiri Simanek, Miroslav Vrastil) 6.25.99, 4. Francia (Hugo Beurey, Ferdinand Ludwig) 6.26.60, 5. Belgio (Niels Van Zandweghe, Tibo Vyvey) 6.30.49, 6. Argentina (Alejandro Colomino, Pedro Dickson) 6.51.59.
Seconda semifinale – i primi tre in finale gli altri in finale B: Sulla carta, sulla strada per la finale del doppio Pesi Leggeri maschile azzurro di Soares e Oppo si potrebbero frapporre solo la Spagna quinta lo scorso anno ai Mondiali e con il giovanissimo Horta Pombo settimo nella specialità a Tokyo 2020, e l’Ucraina bronzo ai Mondiali 2022 e nona l’anno prima ai Giochi sempre a Tokyo, ma Gabriel e Stefano come sempre non fanno calcoli e partono a spron battuto per cercare d’imperio il primo posto in questa semifinale. Poche palate ed il duo azzurro è già avanti, seguito dalla Grecia che vanta comunque una buona tradizione in questa specialità mentre terzi sono gli spagnoli. Ha la velocità più elevata tra quelle in gara la barca azzurra che dopo 350 metri ha già mezza barca di vantaggio sugli spagnoli e continua a guadagnare. Fanno bene a spingere i due italiani, le altre imbarcazioni sono quasi tutte sulla stessa linea ed è importante andarsene dal gruppo per evitare spiacevoli sorprese. La Grecia è seconda all’approssimarsi dei 1000 metri e mette pressione all’Italia che comunque al passaggio di metà gara mantiene la testa della corsa anche se con appena due centesimi sugli ellenici. Un altro equipaggio di tradizione come la Norvegia si fa sotto con la Spagna, l’Italia fa bene a insistere per non venire risucchiata, la Grecia intanto non fa sconti e con un ritmo più alto di colpi rispetto agli azzurri va a condurre ma con testa e tattica Soares e Oppo sono sempre li e non li fanno scappare, ancora avanti di due decimi a 1500 metri. Bravi i norvegesi a riprendere la Spagna che fa il botto e sparisce dai radar, dopo una parte centrale di gara molto movimentata, l’ultimo quarto serve solo a certificare l’ordine di arrivo delle tre finaliste: vince l’Italia su Grecia e Norvegia, Soares e Oppo non tradiscono le attese e volano a giocarsi le medaglie, con il secondo tempo di tutte le semifinali dietro ai soli irlandesi! 1. Italia (Stefano Oppo, Gabriel Soares) 6.22.85, 2. Grecia (Antonios Papakonstantinou, Petros Gkaidatzis) 6.23.36, 3. Norvegia (Lars Martin Benske, Asj Jarl Tjoem) 6.26.62, 4. Spagna (Dennis Carracedo Ferrero, Caetano Xose Horta Pombo) 6.35.05, 5. Ucraina (Igor Khmara, Stanislav Kovalov) 6.37.35, 6. Messico (Miguel Carballo Nieto, Alexis Lopez Garcia) 6.37.43.

LE DICHIARAZIONI DEL DOPOGARA

Stefano Oppo: “Il nostro obbiettivo era la finale e l’abbiamo raggiunto, direi anche bene perché l’importante era vincere, soprattutto per noi stessi e dimostrare che stiamo bene. È stata una gara combattuta, ma ce l’aspettavamo, non abbiamo vinto in scioltezza ma siamo stati bravi a fare la nostra gara tenendo a bada la Grecia che ci insidiava. La sensazione è stata buona, meglio anche della batteria. Ora pensiamo a recuperare ed essere pronti per il 2 agosto. L’Irlanda la conosciamo, sappiamo che è tosta come anche la Svizzera, ma noi siamo pronti e sappiamo di dover lottare perché nessuno ci regala nulla. Il pubblico è quello che ci dà la carica, compresa la mia famiglia che non era presente né a Rio né ovviamente a Tokyo, ma oggi è qui e tifa per noi, insieme a tutta l’Italia”.

Gabriel Soares: “Ora siamo in finale, questo volevamo e lo abbiamo centrato bene, ora ci riposiamo e il 2 agosto ci daremo dentro. Abbiamo fatto il nostro percorso per stare avanti, cercando di stravolgere la strategia degli altri avversari, e ci siamo riusciti anche se pensavamo di fare proprio così la gara: tosta, ma buona e con un ritmo efficace. In finale vedremo, noi daremo il massimo del massimo, cercando il miglior risultato finale possibile. Avvertiamo il sostegno da parte di tutti, da chi è qui a chi è rimasto in Italia e nel mio caso anche in Brasile, dove ho famiglia e molti amici, e il tifo di questa Olimpiade è straordinario. Siamo pronti, carichi e decisi”.

ph Canottaggio.org / Mimmo Perna

Speciale Giochi Olimpici 2024 – Parigi